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Datemi una maschera e vi dirò la verità
Niente leggi sulla verità: non c’entrano le fake news e non è rilevante se diventa qualcosa di ignorato, la verità non è oggetto di giurisprudenza e, sotto a questo semplice principio, dovrebbero finire schiacciate tutte le allucinate proposte di giurie popolari o istituzionali per valutare il lavoro svolto da chi, dell’informazione, ne è un professionista.
Persino in casi nei quali può sembrare che la legge tuteli la verità, come la falsa testimonianza o la pubblicazione di “notizie false, esagerate o tendenziose”, visto che in realtà sta proteggendo il corretto esercizio dell’attività giurisdizionale nel primo caso e punendo quelle informazioni false “che siano in grado di turbare l’ordine pubblico”. Dunque no, all’ordinamento di qualsiasi paese democratico non importa delle vostre menzogne mentre il contrario, è prerogativa tipica delle dittature e per una ragione ben precisa: dal sorvegliare l’informazione al censurarla il passo è breve, troppo breve. L’unico modo per combattere le notizie false, è informarsi, leggere, usare la testa e sviluppare almeno un po’ di senso critico.

20/01/2017