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Reformatio in peius
Il canone Rai non finanzia la Rai: sembra una strana forma di scioglilingua, ma pare sia la verità. Almeno stando a quanto sostiene il focus annuale di R&S Mediobanca sul settore televisivo italiano.
L’importo dell’odiata imposta è sceso da 113 a 100 euro, ma l’inserimento in bolletta ha fatto crollare l’evasione dal 30% all’attuale 6%. Tutto bene quindi? Mica tanto: grazie alla sapiente gestione dell’extra-gettito pianificata dal Governo Renzi, in totale il canone Rai ha prodotto, per l’emittente pubblica, ricavi intorno al miliardo e mezzo; mai così bassi negli ultimi sette anni. E l’importo è destinato a scendere ancora, visto che per il 2017 passerà dagli attuali 100 a 90 euro complessivi: differenza che peserà ovviamente sulla Rai, che ha già stimato come l’attuale guadagno per cliente di 83,68 euro si riduca a 75,81 quest’anno. Una novità gattopardesca, dove si cambia tutto per non cambiare niente. O, a essere precisi, per peggiorare tutto.
10/02/2017