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Bando Ue agenzie stampa: Anac vigila su definizione procedure, ma non cessano preoccupazioni

Prosegue spedita l’intenzione del Governo di indire un bando di gara europeo per l’affidamento dei servizi giornalistici e informativi della Presidenza del Consiglio alle agenzie di stampa.
L’Anac aveva già espresso il suo parere favorevole, richiesto proprio dal Dipartimento per l’editoria (Die), sulla necessità di indire un bando di gara data la necessità di affidare i servizi a più operatori economici. Nella delibera l’Anac sottolinea che il Nuovo Codice degli Appalti consente le procedure negoziate senza bando di gara solo nel caso in cui i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti da un solo e determinato operatore economico (art. 63 d.lgs. 50/2016). L’Autorità presieduta da Raffaele Cantone ha specificato anche che le strade percorribili per il bando sono due: la definizione di un accordo quadro e la suddivisione in lotti di gara, soluzione che sembra caldeggiata dal Governo.  L’Anac non termina qui il suo ruolo, ma supporterà il Die nell’individuazione dei lotti e nella definizione procedurale del bando. Secondo quanto riporta ItaliaOggi, l’autorità ha fatto sapere che agirà nell’ottica di consentire “a tutti gli operatori del settore la più ampia partecipazione, nella doverosa salvaguardia del pluralismo dell’informazione e dei livelli occupazionali”. Affermazione, quest’ultima, che non convince le opposizioni politiche e le preoccupate agenzie di stampa italiane, nonostante il segretario Fnsi Raffaele Lorusso si sia detto soddisfatto di tali rassicurazioni proponendosi come interlocutore per la definizione di criteri e procedure di assegnazione del servizio. I critici sono scettici sull’opportunità di affidare ad una agenzia straniera un servizio cardine come quello della fornitura dei notiziari a Palazzo Chigi, potenzialmente minando la stabilità democratica del Paese.  Dallo specifico punto di vista delle agenzie stampa nazionali, il timore resta quello di soccombere alla concorrenza straniera, perdendo posti di lavoro in un settore già in crisi. Del resto, fa notare l’AD Agi Alessandro Pica, non è affatto garantita la reciprocità europea (la Francia, ad esempio, privilegia le proprie testate nazionali ed argina quelle straniere) perciò non esiste una reale libera concorrenza sul mercato UE, a discapito delle sole agenzie e testate italiane. (V.D. per NL)
03/03/2017 15:48
 
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