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08/06/2016 08:15
 

Mamma Rai

Bene, siccome verranno assegnate frequenze in banda III qualcuno avvisi Rai di lasciarle libere per tempo, prima di ripetere la figuraccia attuale legata all'uso del canale 25 
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L’Italia è riuscita a ottenere l’agognata dilazione di due anni per la liberazione della banda 700 MHz, che dovrà passare entro il 2020 (con tolleranza fino al 2022) dalle televisioni alle connessioni mobili, in vista dello sviluppo del 5G.
A partire dal 01/01/2017 sul territorio nazionale non possono più essere venduti televisori con le vecchie codifiche DVB-T/MPEG2 o MPEG4.
Forse è la volta buona. Della collocazione sul mercato dei preziosi asset quale fornitore di servizi media audiovisivi nazionale con associati importanti logical channel number (LCN) abbiamo parlato in molte occasioni su queste pagine.
Come già reso noto in altro articolo anticipativo, il Parlamento europeo, il Consiglio UE e la Commissione europea hanno rconcluso il 14/12 un accordo politico su un approccio coordinato a livello di Unione Europea per l’uso della banda 700 MHz (694-790 MHz) e UHF (470-790 MHz). L’accordo si basa sulla proposta di decisione presentata dalla Commissione nel febbraio scorso.
Consiglio e Parlamento, nel corso del 'trilogo' con la Commissione europea, hanno raggiunto un accordo politico sull'uso delle frequenze di 700 Mhz per i servizi mobili che sara' disponibile per la banda larga facilitando l'introduzione dei dispositivi 5G entro il 2020.