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DTT. UE: bye bye tv su 700 MHz nel 2020 (altro che 2022!)

Consiglio e Parlamento, nel corso del 'trilogo' con la Commissione europea, hanno raggiunto un accordo politico sull'uso delle frequenze di 700 Mhz per i servizi mobili che sara' disponibile per la banda larga facilitando l'introduzione dei dispositivi 5G entro il 2020.
L'accordo facilitera' l'accesso a internet per tutti i cittadini Ue inclusi quelli che vivono nelle aree rurali. Ora Parlamento e Consiglio dovranno approvare formalmente le norme. (E.G. per NL)
16/12/2016 10:28
 
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L’Italia è riuscita a ottenere l’agognata dilazione di due anni per la liberazione della banda 700 MHz, che dovrà passare entro il 2020 (con tolleranza fino al 2022) dalle televisioni alle connessioni mobili, in vista dello sviluppo del 5G.
A partire dal 01/01/2017 sul territorio nazionale non possono più essere venduti televisori con le vecchie codifiche DVB-T/MPEG2 o MPEG4.
Forse è la volta buona. Della collocazione sul mercato dei preziosi asset quale fornitore di servizi media audiovisivi nazionale con associati importanti logical channel number (LCN) abbiamo parlato in molte occasioni su queste pagine.
Come già reso noto in altro articolo anticipativo, il Parlamento europeo, il Consiglio UE e la Commissione europea hanno rconcluso il 14/12 un accordo politico su un approccio coordinato a livello di Unione Europea per l’uso della banda 700 MHz (694-790 MHz) e UHF (470-790 MHz). L’accordo si basa sulla proposta di decisione presentata dalla Commissione nel febbraio scorso.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che, a conclusione del procedimento di revisione avviato, sulla base delle osservazioni formulate da alcuni operatori, nonché in ottemperanza alla sentenza del TAR LAZIO n. 09658/2016 a favore di Publimagic srl (ora Quenza spa) sono state apportate variazioni alla graduatoria di revisione delle frequenze televisive locali della Regione Lombardia di cui alla determina pubblicata sul sito il 13/07/2015 e modificata in data 25/11/2015.