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Editoria
Nello scorso mese di novembre non tutti i siti d’informazione italiani hanno ottenuto risultati positivi. Rispetto al mese precedente, Repubblica segnala una crescita di utenti del 4% per un totale di 1,56 milioni, a differenza del Corriere della Sera che con 1,08 milioni non registra sensibili variazioni (+0,1%) e della Stampa che accusa un pesante calo del 14,3%.
 
Chi legge i giornali lo fa sempre più spesso sul proprio telefonino. L'Acpm (Alliance pour le ciffres de la presse et des médias), incaricata di monitorare la diffusione della stampa in Francia, ha certificato il sorpasso del digitale (53%) sulla carta stampata (47%) per quanto riguarda le abitudini dei lettori, mentre, tra le persone che leggono i giornali sul web, il 41% utilizza uno smartphone e il 40% si avvale del pc.
 
Sono almeno vent'anni che la Cina e le sue imprese si stanno rapidamente imponendo come protagonisti di rilievo nella scena mondiale.
 
Recentemente è scoppiata una nuova polemica che coinvolge la stampa italiana e il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, scaturita da un post sul suo blog nel quale il comico suggerisce l’istituzione di una giuria popolare “che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media”.
 
L'Ordine dei giornalisti (della Lombardia), primo fra gli ultimi, ha scoperto l'esistenza delle bufale. "Da tempo denunciamo il boom di false notizie che circolano sul web e che poi i social network rilanciano, senza alcuna verifica delle fonti", si legge nella newsletter odierna dell'organo di autogoverno dei giornalisti.
 
Segnali positivi nei primi dieci mesi dell’anno per la piccola editoria che mostra segnali di crescita sia in termini di copie vendute che di fatturato.
 
Forte critica di Roger Köppel, proprietario del settimanale svizzero “Die Weltwoche”, rivolta al settimanale “Der Spiegel”, accusato di aver cercato di influenzare l’opinione pubblica a favore di Hillary Clinton nella corsa alla casa bianca.
 
Più di 100 mln di perdita in meno rispetto all’anno scorso e al contempo più di 100 mln in meno di debiti, nonostante i ricavi siano ancora in calo.
 
Primi risultati positivi derivanti dal cambio di gestione all’interno del gruppo editoriale RCS - Corriere della Sera, con una riduzione delle perdite del gruppo dovuta principalmente ai tagli sulle spese e al buon risultato del segmento sportivo, trainato dagli eventi del 2016.