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Editoria
Che la carta stampata stia attraversando un periodo di forte crisi non è una novità. I nuovi dati ADS (Accertamenti Dati diffusione Stampa) relativi al mese di dicembre 2016 e messi a confronto con quelli di dicembre 2015 evidenziano però una notevole caduta in termini di diffusione media, con riferimento sia all’Italia che all’Estero.
 
News Corp chiude in perdita il suo secondo trimestre fiscale: determinanti gli oneri dovuti alle attività australiane connesse alla stampa. Il gruppo editoriale di Rupert Murdoch che pubblica, tra gli altri, il Wall Street Journal e The Sun, ha rilevato un rosso di 219 mln di dollari nei tre mesi al 31 dicembre scorso contro i 106 mln del periodo omologo dell'anno precedente.
 
Secondo l’ultima ricerca Nielsen, nel 2016 il mercato pubblicitario italiano del settore dei media/telecomunicazioni ha fatto registrare un aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente per una raccolta complessiva pari a 8,2 mld di euro.
 
In un periodo in cui tutti si stanno attivando per cercare di arginare il più possibile il fenomeno delle bufale online, Wikipedia si fa sentire parlando proprio di attendibilità.
 
L’unione tra carta stampata e social media, stando a quanto si evince dal Report di Content Digital Next (organizzazione commerciale dedicata a servire le esigenze specifiche e diverse delle società di contenuti digitali di alta qualità), non risulterebbe così perfetta.
 
Nello scorso mese di novembre non tutti i siti d’informazione italiani hanno ottenuto risultati positivi. Rispetto al mese precedente, Repubblica segnala una crescita di utenti del 4% per un totale di 1,56 milioni, a differenza del Corriere della Sera che con 1,08 milioni non registra sensibili variazioni (+0,1%) e della Stampa che accusa un pesante calo del 14,3%.
 
Chi legge i giornali lo fa sempre più spesso sul proprio telefonino. L'Acpm (Alliance pour le ciffres de la presse et des médias), incaricata di monitorare la diffusione della stampa in Francia, ha certificato il sorpasso del digitale (53%) sulla carta stampata (47%) per quanto riguarda le abitudini dei lettori, mentre, tra le persone che leggono i giornali sul web, il 41% utilizza uno smartphone e il 40% si avvale del pc.
 
Sono almeno vent'anni che la Cina e le sue imprese si stanno rapidamente imponendo come protagonisti di rilievo nella scena mondiale.
 
Recentemente è scoppiata una nuova polemica che coinvolge la stampa italiana e il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, scaturita da un post sul suo blog nel quale il comico suggerisce l’istituzione di una giuria popolare “che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media”.
 
L'Ordine dei giornalisti (della Lombardia), primo fra gli ultimi, ha scoperto l'esistenza delle bufale. "Da tempo denunciamo il boom di false notizie che circolano sul web e che poi i social network rilanciano, senza alcuna verifica delle fonti", si legge nella newsletter odierna dell'organo di autogoverno dei giornalisti.