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Editoria, Germania. Köppel: Der Spiegel pro Hillary L’editore svizzero contro media inaffidabili

Forte critica di Roger Köppel, proprietario del settimanale svizzero “Die Weltwoche”, rivolta al settimanale “Der Spiegel”, accusato di aver cercato di influenzare l’opinione pubblica a favore di Hillary Clinton nella corsa alla casa bianca.
La questione è una delle più importanti e discusse (anche in Italia) sulla professione, cioè la deontologia giornalistica: “I media – dice Köppel sul magazine “Meedia” – dovrebbero informare, non fare campagna elettorale. Ma l’hanno fatta, con violenza, contro Trump, a favore della Clinton. E l’hanno perduta”. Lo stesso Trump, in un incontro nei giorni scorsi con i principali organi d’informazione americani aveva sottolineato di essere stato vittima di una stampa corrotta e bugiarda (convinzione poi confermata il 22 novembre attraverso un tweet ufficiale). Ma Köppel affonda ancor di più il colpo: la scelta dello “Spiegel” di pubblicare nell’ultimo numero un’intervista ad Obama (con primo piano dell’attuale presidente degli Usa in copertina), tra l’altro già nota al pubblico tedesco perché trasmessa dal canale Das Erste, segnerebbe un ritorno a tematiche inattuali a discapito delle ultime vicende a stelle e strisce. A titolo di imparzialità, va comunque ricordato che il 5 novembre la copertina dello “Spiegel” mostrava i due candidati alla presidenza ricoperti di fango sopra un’emblematica scritta “Drehbuch einer Tragödie” (“La sceneggiatura di una tragedia”). Ma a pensarci bene, sembra tutto una grande commedia. (M.R. per NL)
25/11/2016 09:43
 
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