Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Editoria
Sono almeno vent'anni che la Cina e le sue imprese si stanno rapidamente imponendo come protagonisti di rilievo nella scena mondiale.
 
Recentemente è scoppiata una nuova polemica che coinvolge la stampa italiana e il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, scaturita da un post sul suo blog nel quale il comico suggerisce l’istituzione di una giuria popolare “che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media”.
 
L'Ordine dei giornalisti (della Lombardia), primo fra gli ultimi, ha scoperto l'esistenza delle bufale. "Da tempo denunciamo il boom di false notizie che circolano sul web e che poi i social network rilanciano, senza alcuna verifica delle fonti", si legge nella newsletter odierna dell'organo di autogoverno dei giornalisti.
 
Segnali positivi nei primi dieci mesi dell’anno per la piccola editoria che mostra segnali di crescita sia in termini di copie vendute che di fatturato.
 
Forte critica di Roger Köppel, proprietario del settimanale svizzero “Die Weltwoche”, rivolta al settimanale “Der Spiegel”, accusato di aver cercato di influenzare l’opinione pubblica a favore di Hillary Clinton nella corsa alla casa bianca.
 
Più di 100 mln di perdita in meno rispetto all’anno scorso e al contempo più di 100 mln in meno di debiti, nonostante i ricavi siano ancora in calo.
 
Primi risultati positivi derivanti dal cambio di gestione all’interno del gruppo editoriale RCS - Corriere della Sera, con una riduzione delle perdite del gruppo dovuta principalmente ai tagli sulle spese e al buon risultato del segmento sportivo, trainato dagli eventi del 2016.
 
Il Gruppo Espresso, nei primi nove mesi del 2016, ha registrato un utile di 14 milioni di euro mentre nel corrispondente periodo del 2015 i ricavi netti ammontavano a 24,6 milioni.
 
Come già illustrato in altro articolo, ieri, 4 ottobre, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la c.d. “Legge Editoria” (“Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti”) .