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Editoria
Secondo quanto affermato dal direttore generale della Fieg, le maggiori entrate del canone Rai dovrebbero andare anche alla carta stampata oltre che alle emittenti locali. Non si parla invece di percorrere nuove strade e cambiare approccio al mercato né di quanto evidenziato dalla Corte dei Conti.
 
Dal 27 gennaio il Corriere della Sera introdurrà il metered paywall per il proprio portale online seguendo l’esempio di altre blasonate testate estere. Prevista inoltre una riorganizzazione interna delle redazioni e del cammino seguito dalle notizie.
 
Secondo i dati riportati dall’Osservatorio Stampa FCP (Federazione Concessionarie Pubblicità) relativi al periodo gennaio- novembre, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito un calo del 6,3% rispetto all’omologo periodo dell’anno precedente: nel dettaglio, complessivamente i quotidiani registrano una flessione del 7,2% a fatturato e del 1,0% a spazio.
 
6,5 mln di euro destinati a innovazione, ammortizzatori sociali e sgravi contributivi; altri 7,3 non ripartiti mantengono la loro destinazione e si aggiungeranno a quelli del 2016.
 
60 mln di euro: questa è la cifra che, secondo numerose indiscrezioni, il gruppo editoriale Mondadori sarebbe disposto a sborsare a Lagardère SCA (conglomerato francese, conosciuto in passato come Matra, con partecipazioni nel campo editoriale, vendita al dettaglio, nei media e nell'industria aerospaziale) per accaparrarsi France Dimanche e Ici Paris (due pubblicazioni ultrapopolari), ma soprattutto Télé 7 Jours, storica rivista televisiva d’Oltralpe.
 
Il direttore di Oggi spiega come il suo giornale è sopravvissuto al web. Per accogliere le numerose opportunità, i player del settore devono iniziare a comprendere come questo sia cambiato.
 
L’ormai assodato tracollo della carta stampata continua, sia per vendite di copie che in pubblicità; la reazione principale del settore sembra essere quella di lamentarsi del momento difficile, ignorando quasi del tutto le nuove opportunità digitali.
 
Con il nuovo piano industriale 2016-2018, il gruppo editoriale italiano ha espresso la volontà di assicurarsi la sostenibilità economica e finanziaria puntando in primis a una forte riduzione dei costi: questo è proprio il primo punto che, secondo le stime, dovrebbe riportare il gruppo in utile, seppur di poco, già nel 2016.
 
Il ramo editoriale di Lagardère fronteggia il momento di crisi puntando maggiormente sul digitale e riducendo le sedi fisiche ad una sola per tutte le attività; lo scopo è di aumentare l’efficienza per meglio affrontare i problemi di diffusione.
 
Un'importante occasione per gli under 31 con la passione per l'inchiesta! Questa quinta edizione apre ad una nuova categoria in concorso, quella del webdoc d’inchiesta, che si aggiunge alla categoria video-inchiesta.