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Editoria
Secondo i dati riportati dall’Osservatorio Stampa FCP (Federazione Concessionarie Pubblicità) relativi al periodo gennaio- novembre, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha subito un calo del 6,3% rispetto all’omologo periodo dell’anno precedente: nel dettaglio, complessivamente i quotidiani registrano una flessione del 7,2% a fatturato e del 1,0% a spazio.
 
6,5 mln di euro destinati a innovazione, ammortizzatori sociali e sgravi contributivi; altri 7,3 non ripartiti mantengono la loro destinazione e si aggiungeranno a quelli del 2016.
 
60 mln di euro: questa è la cifra che, secondo numerose indiscrezioni, il gruppo editoriale Mondadori sarebbe disposto a sborsare a Lagardère SCA (conglomerato francese, conosciuto in passato come Matra, con partecipazioni nel campo editoriale, vendita al dettaglio, nei media e nell'industria aerospaziale) per accaparrarsi France Dimanche e Ici Paris (due pubblicazioni ultrapopolari), ma soprattutto Télé 7 Jours, storica rivista televisiva d’Oltralpe.
 
Il direttore di Oggi spiega come il suo giornale è sopravvissuto al web. Per accogliere le numerose opportunità, i player del settore devono iniziare a comprendere come questo sia cambiato.
 
L’ormai assodato tracollo della carta stampata continua, sia per vendite di copie che in pubblicità; la reazione principale del settore sembra essere quella di lamentarsi del momento difficile, ignorando quasi del tutto le nuove opportunità digitali.
 
Con il nuovo piano industriale 2016-2018, il gruppo editoriale italiano ha espresso la volontà di assicurarsi la sostenibilità economica e finanziaria puntando in primis a una forte riduzione dei costi: questo è proprio il primo punto che, secondo le stime, dovrebbe riportare il gruppo in utile, seppur di poco, già nel 2016.
 
Il ramo editoriale di Lagardère fronteggia il momento di crisi puntando maggiormente sul digitale e riducendo le sedi fisiche ad una sola per tutte le attività; lo scopo è di aumentare l’efficienza per meglio affrontare i problemi di diffusione.
 
Un'importante occasione per gli under 31 con la passione per l'inchiesta! Questa quinta edizione apre ad una nuova categoria in concorso, quella del webdoc d’inchiesta, che si aggiunge alla categoria video-inchiesta.
 
Un anno complessivamente positivo pur in presenza di un mercato pubblicitario difficile, che però mostra qualche segnale di ripresa da cogliere pienamente nel 2016.
 
Ai più alti livelli di competività le aziende palesano assoluta necessità di comunicatori, di storyteller, di gestori di dati e contenuti, e persino di esperti in psicologia.