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Giurisprudenza e Normativa
Come  noto, l’Agcom ha provveduto alla realizzazione del Catasto Radio mediante l’inclusione degli impianti di radiodiffusione sonora analogica operanti in banda FM (87,5–108 MHz) all’interno della sezione speciale del Registro degli operatori di comunicazione, delle relative modifiche alla delibera n. 666/08/CONS del 26/11/2008 (abrogazione del c. 2 dell’art. 13 , del c. 3 dell’art. 21, dell’Allegato A ; riformulazione dell’art. 18 dell’All. A ; modifica del comma 1 dell’art. 21 dell’All. A , inserimento del c. 3 bis all’art. 21 dell’All. A ), integrata dalla recentemente pubblicata specifica di formato (FM2) da utilizzare per la trasmissione dei dati tecnici e amministrativi degli impianti di radiofonici analogici.
 
Con sentenza depositata il 21/06/2016 in Segreteria, il TAR Lazio ha respinto il ricorso 10528/2003 e nel contempo accolto il ricorso 12364/2015 promosso da RAI WAY avverso l'Ordinanza del Sindaco del Comune di Rocca di Papa del 12/08/2003 che aveva ordinato la demolizione delle antenne di Monte Cavo Vetta e il verbale di accertamento 2236/2015 circa l'inottemperanza alla citata ordinanza di ingiunzione, sgombero e demolizione.
 
Dal 2013 il Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti ha prospettato un iter per l'accesso all’Elenco dei professionisti rivolto ai pubblicisti che esercitano l'attività giornalistica in maniera prevalente e sono titolari di rapporti di sistematica collaborazione (retribuita) con periodici e quotidiani stampati, audiovisivi, telematici e uffici stampa.
 
Attraverso la delibera 235/16/CONS l'Agcom ha disposto l'inclusione degli impianti di radiodiffusione sonora analogica operanti in banda FM (87,5–108 MHz) all’interno della sezione speciale del Registro degli Operatori di Comunicazione, apportando modifiche alla Delibera n. 666/08/CONS del 26/11/2008, recante regolamento per la tenuta del Registro degli Operatori di Comunicazione.
 
Come noto, ai sensi del c. 1 dell’art. 1 della L. 62/2001, per “prodotto editoriale” si intende “il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici”.
 
Anche il numero di giornalisti assunti e gli ascolti Auditel tra i criteri dei punteggi per l’assegnazione dei fondi.
 
Approfondendo quanto scritto nell’articolo precedente, si può sintetizzare che il decreto legislativo in esame prevede la responsabilità dell’ente per i reati indicati in decreto e commessi nel suo interesse da persone che rivestono nell’ente funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione, come pure da persone sottoposte alla loro direzione o vigilanza.
 
Alla fine è prevalsa la cautela e la stragrande maggioranza dei fornitori di contenuti nelle regioni interessate parteciperà al bando (che scade dopodomani) relativo alla procedura finalizzata alla formazione delle graduatorie regionali dei fornitori di servizi di media audiovisivi che saranno utilizzate per l’individuazione dei soggetti che hanno diritto di essere trasportati sulle frequenze coordinate assegnate agli operatori di rete in ambito locale nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna, in attuazione dell’art.6, commi 9-ter e 9-quater del suddetto decreto.
 
Scade dopodomani il termine per la presentazione delle domande per la partecipazione al bando per le graduatorie degli operatori di rete locale relativamente alle nuove frequenze coordinate attribuite all’Italia, cioè non interferenti con i paesi confinanti.