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Media. News Corp, secondo trimestre fiscale in rosso

News Corp chiude in perdita il suo secondo trimestre fiscale: determinanti gli oneri dovuti alle attività australiane connesse alla stampa. Il gruppo editoriale di Rupert Murdoch che pubblica, tra gli altri, il Wall Street Journal e The Sun, ha rilevato un rosso di 219 mln di dollari nei tre mesi al 31 dicembre scorso contro i 106 mln del periodo omologo dell'anno precedente.
Gli utili per azione al netto di voci straordinarie sono stati di 19 cent, contro i 20 dell'anno precedente e i 18 delle stime degli analisti. I ricavi sono diminuiti del 2% a 2,12 mld di dollari. Nel dettaglio, la divisione più estesa "News and information" ha subito una flessione delle vendite del 7% a 1,303 mld: in essa gli introiti da pubblicità sono scesi del 9% ma al netto di fluttuazioni valutarie la riduzione è stata dell'8%; le vendite in edicola e da abbonamenti sono scese del 5% ma sarebbero salite dell'1% al netto di fluttuazioni valutarie negative per 28 mln di dollari. Nella piccola ma promettente divisione dei servizi immobiliari digitali il giro d'affari è aumentato del 16% a 242 mln, segno del positivo andamento del traffico su realtor.com. Nella divisione libri il fatturato è salito del 4% a 466 mln di dollari. Robert Thomson, Chief Executive di News Corp, ha evidenziato la buona performance delle attività digitali nel real estate, "sulla strada giusta per diventare il principale contributore alla nostra redditività". Thomson ha anche posto rilievo sulla transazione verso il digitale delle attività editoriali. "Siamo particolarmente fiduciosi nel valore dei nostri marchi vista la crescente domanda da parte dei clienti di un giornalismo accurato e tempestivo", ha aggiunto l'AD, annunciando che il Wall Street Journal vanta oltre 2,1 mln di abbonati a pagamento e che, per la prima volta, "oltre il 50% di loro è digitale". Restano comunque "venti contrari nella pubblicità su carta stampata". In attesa dei conti definitivi, giunti qualche giorno fa a mercati chiusi, i titoli di classe B di News Corp hanno guadagnato il 2,41% a 12,75 dollari. Nel dopo mercato ha perso lo 0,8%. Nel frattempo, in questi giorni, l'azienda statunitense ha ritirato integralmente il suo investimento in Rubicon Project, una quota pari all’8% del capitale e corrispondente a 3,9 mln di azioni: è quanto si apprende da una nota ufficiale rilasciata dalla società guidata da Frank Addante e inoltrata alla Securities and Exchan es Commission, la Consob statunitense. A detta di molti, la scelta potrebbe inserirsi in una macrostrategia pubblicitaria di lungo periodo dell’editore. Senza contare quell’investimento da 10 mln di dollari in AppNexus, risalente allo scorso anno, e la stipula di alcuni accordi sui servizi con la stessa società ad-tech: fattori che hanno indotto alcuni esperti del settore a supporre che la compagnia multimediale abbia definitivamente scelto un altro partner. La solida posizione di AppNexus nel segmento dell’header bidding è stata conquistata attraverso lo sviluppo del suo wrapper open-source e, in questo contesto, l’impegno finanziario consentirebbe all’editore statunitense di esercitare una certa influenza sulle decisioni concernenti questo genere di prodotti, sempre più oggetto dell’interesse delle testate digitali. (S.F. per NL)
16/02/2017 14:31
 
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