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Radio e Tv, Francia. FranceInfo fa flop: ascolti bassi, si tenta un nuovo palinsesto

L’emittente televisiva FranceInfo ha deciso di riorganizzare il palinsesto dell’emittente attiva da settembre a causa dei pessimi risultati in termini di ascolti.
L’audience è infatti risultata al di sotto delle aspettative e i dirigenti di France Télévision, il gruppo a capo dell’emittente, inizieranno a rinnovare la gestione dell’informazione. La tv, nata il 1° settembre 2016, nell’idea dei creatori doveva rappresentare una sorta di Cnn francese, ma dopo appena due mesi si è presentata la necessità di correre ai ripari. Le premesse per inserirsi con prepotenza nel panorama dell’informazione vi erano tutte: circa 50 milioni di euro di budget, una trentennale esperienza nel campo della comunicazione (radio FranceInfo è stata fondata nel 1987) e un gruppo solido alle spalle (FranceInfo dipende dall’ente pubblico Radio France). Ciò che è mancato è stato il coordinamento nella redazione, fattore imputabile ai due copilotes Germain Dagognet e Laurent Guimier. Il gruppo televisivo è formato da 176 dipendenti tra tecnici, producer e giornalisti più la partecipazione di alcuni dipendenti di France Télévision. Tra i problemi riscontrati anche qualche errore professionale: il 17 settembre infatti, FranceInfo aveva annunciato un attentato a Parigi che in realtà non è mai avvenuto. Nei propositi di Dagognet vi era l’intento di privilegiare “le décryptage et l’analyse” e di utilizzare “nouveaux modes de narration”. La realtà si è dimostrata differente con uno share dello 0,2 % (lontano dal 2% delle concorrenti i-Télé e Bfmtv) e un patchwork di programmi non apprezzato dal pubblico. Tra le soluzioni proposte vi è quella di una maggiore collaborazione e coordinamento tra le redazioni di Radio France, France Télé e la stessa FranceInfo. Inoltre, non saranno più riproposti i reportage muti e il lancio continuo dei titoli ogni 20 minuti. (M.R. per NL)
08/11/2016 10:07
 
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