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Radio e TV
In un articolo del 15 marzo, pubblicato sul blog ufficiale di Viacom (Visual & Audio Communications - conglomerato di media statunitense con vari interessi in tutto il mondo nei canali televisivi satellitari e via cavo), si legge: “Insieme a Fox Networks Group e Turner siamo lieti di annunciare la nascita di OpenAP, la piattaforma avanzata di rilevazione audience nel settore televisivo”.
 
Lo scorso 15 Marzo, durante la Conferenza stampa di Radiomediaset, il Ceo Paolo Salvaderi ha illustrato i risultati operativi del gruppo, mentre Pier Silvio Berlusconi – alla conclusione dell’incontro con i giornalisti - ha offerto spunti collaterali sulle vicende Mediaset: il contenzioso con Vivendi, l’acquisto del logical channel number 20 (argomenti già approfonditi in precedenti articoli), l’intoppo nei rapporti col giornalista Giuseppe Cruciani e l’affare Ei towers-RaiWay.
 
Si delineano i contorni dell'operazione Mediaset-Retecapri con la quale il Biscione ha acquisito il canale 20 del digitale terrestre televisivo.
 
Si è svolta oggi nella hall del palazzo di Largo Donegani 1 la conferenza stampa di RadioMediaset in cui sono stati presentati i risultati ottenuti nell’ultimo anno di attività del polo che comprende le emittenti di proprietà Radio 105, Virgin Radio (entrambe ex Finelco), R101 e la partnership con Radio Monte Carlo (che rimane di proprietà della famiglia Hazan, precedente editore delle radio Finelco).
 
Seguendo un trend ormai consolidato che vede l'integrazione delle piattaforme distributive dei contenuti radiofonici anche sui device tv (smart e DTT) in considerazione che la maggioranza degli utenti non dispone più di apparati riceventi FM casalinghi (sicché la fruizione domestica del medium può avere luogo solo attraverso tv, pc o smartphone), Radio Sportiva sbarca sul digitale televisivo terrestre.
 
“Il ministero dello Sviluppo Economico assegna alla concessionaria la capacità trasmissiva necessaria”: questo è quanto si legge, secondo Repubblica, all’articolo 7 della bozza di provvedimento in studio al Consiglio dei Ministri per la concessione del servizio pubblico alla RAI.
 
La storia dell’intrattenimento televisivo passa per le innovazioni tecnologiche che hanno condotto dalla TV in bianco e nero all’Ultra HD, attraverso l’approvazione di nuovi standard di trasmissione e con la conseguente evoluzione degli apparecchi televisivi nelle case dei telespettatori. Ma cosa attende adesso il mercato audiovisivo?
 
Il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha espresso “Soddisfazione per la nuova concessione che si attendeva da più di vent’anni. Si tratta di un testo fortemente innovativo sotto molteplici aspetti a cominciare dalla previsione di un nuovo piano editoriale e caratterizzato dalla separazione delle attività di servizio pubblico rispetto a quelle di mercato. Il nuovo modello concessorio permetterà di realizzare un uso più efficiente delle risorse, un miglioramento del servizio e la razionalizzazione degli assetti industriali e finanziari.”
 
L’Effetto Sanremo, ossia il picco di ascolti che Rai 1 registra durante il Festival, consegna al primo canale nazionale la cima della classifica dello share (17,61%) riferito alla prima serata di febbraio 2017 e al target “commerciale” di utenti tra i 15 e i 54 anni.
 
Secondo i dati diffusi da FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) relativi al mese di gennaio, il mercato ha chiuso il primo mese dell’anno registrando un incoraggiante +3,6%, mentre Rai Pubblicità archivia i primi 30 giorni del 2017 con uno stimolante aumento del 40% nel comparto digital.