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RTV ed editoria. Milleproroghe: concessione RAI, legge editoria, 10 mln a R. Radicale e divieto proprietà incrociata

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10/01/2017 13:50
 
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Il decreto legge, sul modello del mille proroghe di fine anno, è stato varato dal Consiglio dei ministri del 23 marzo ed è in vigore dal 31 marzo.
La storia delle evoluzioni del Decreto cosiddetto “milleproroghe”, nella sua parte che riguarda la norma sul divieto di concentrazioni editoriali tra stampa e televisione, può essere considerata emblematica di una politica ormai ridotta a scenario di facciata.
Il Milleproroghe prevede la destinazione di 30 milioni di euro per accelerare il passaggio al digitale terrestre dalla tv analogica.
La nuova disciplina sui limiti agli incroci tra stampa e televisione dovrebbe confermare l'attuale assetto di mercato fino al 2012. Né Fininvest, né Sky e Telecom Italia dovrebbero quindi essere nelle condizioni di comprare giornali.
"Ripristinare i fondi per l'editoria, già ampiamente ridimensionati negli ultimi tempi". Lo chiedono le 188 testate che aderiscono alla Federazione italiana settimanali cattolici in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, e ai ministri dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, in merito ai tagli previsti dal decreto "Milleproroghe".