Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tlc. Agcom diffida Windtre: stop a musica ed sms senza consumare giga

Agcom diffida Wind e Tre (recentemente fusesi in un’unica società) dal consentire agli utenti l’utilizzo di due servizi streaming di proprietà senza consumare il traffico dati previsto dal piano di abbonamento.
I servizi incriminati, sono Music by 3, un’app simile a Spotify o Apple Music che consente di ascoltare musica attraverso playlist , e Veon, creatura di Vimpelcom (la società che era proprietaria di Wind) che consente di effettuare chiamate, inviare sms e costruire un profilo social; la criticità individuata dal garante, consiste nel fatto che entrambe le applicazioni non consumano il traffico dati degli utenti al fine del raggiungimento del limite imposto dal piano tariffario: si tratta quindi di un ennesimo capitolo sui servizi offerti a “zero rating” e sulle problematiche che essi presentano in termini di net neutrality. Secondo i principi di neutralità della rete, infatti, un operatore deve “trattare tutto il traffico allo stesso modo, senza discriminazioni, restrizioni o interferenze, e a prescindere dalla fonte e dalla destinazione, dai contenuti cui si è avuto accesso o che sono stati diffusi, dalle applicazioni o dai servizi utilizzati o forniti, o dalle apparecchiature terminali utilizzate”, come recita il regolamento europeo in materia; eliminando il consumo del traffico dati, Music by 3 e Veon si pongono in una posizione di netto vantaggio rispetto agli operatori concorrenti per i clienti di Wind e Tre, dovuta soltanto al fatto di essere proprietà di un operatore. In sostanza, gli utenti della neo-fusa società, sarebbero più propensi ad utilizzare Music by 3 che Spotify o Veon invece di Whatsapp messenger, visto che le applicazioni esterne consumano i giga del piano tariffario; questo tipo di vantaggio competitivo, peraltro, non è in alcun modo accessibile agli over the top, fattore che potrebbe predisporre la tendenza verso una sorta di oligopolio delle telco. L’Agcom, ha dato a Windtre tempo fino al 15 aprile per comunicare i provvedimenti adottati al fine di “adeguare la propria offerta” alle sue disposizioni. (E.V. per NL)

23/03/2017 09:44
 
NOTIZIE CORRELATE
Ai fini del versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2017 attraverso la delibera in titolo adottati i seguenti documenti, che costituiscono parte integrante e sostanziale della delibera in parola: a) modello telematico “Contributo SCM – anno 2017”, di cui all’art. 4, comma 1, della delibera n. 463/16/CONS (allegato A alla delibera in oggetto); b) “Istruzioni per il versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2017 dai soggetti che operano nel settore delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media” (allegato B alla delibera in oggetto).
Il nuovo operatore telefonico Wind Tre Spa (società con amministratore delegato Maximo Ibarra, creatasi dall’unione di Wind Telecomunicazioni e H3G) chiude il proprio bilancio 2016 in bellezza: con un fatturato di 6.491 milioni di euro, una percentuale di crescita in termini di ricavi del 3,1% e una liquidità di cassa di un miliardo di euro.
“L’operazione condotta dalle Unità speciali della Guardia di Finanza che ha portato all’oscuramento di 41 siti web che consentivano la visione illecita di film e eventi sportivi in violazione del diritto d’autore, rappresenta un importante colpo inferto alla pirateria on line”.
Attraverso il provvedimento in titolo l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fissato le misure della contribuzione dovute per l’anno 2017 dai soggetti operanti nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi di media, nonché le modalità di versamento e il modello telematico per la dichiarazione dei dati (che sarà pubblicato con successivo provvedimento).
L'Agcom ha dato conto delle modifiche apportate alla delibera n. 666/08/CONS a seguito dell’entrata in vigore della legge 232/2016.