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Tlc. Tim risponde all’avvento della low cost Iliad: in arrivo un operatore virtuale

Iliad è pronta ad entrare con prepotenza nel mercato italiano delle telecomunicazioni portando, probabilmente, la strategia del low cost che ha messo in crisi il mercato francese qualche anno prima.
In seguito alla decisione dell’Antitrust europeo sulla fusione Wind-Tre, infatti, la compagnia d’oltralpe ha acquisito gli asset e le torri che i due operatori sono obbligati a cedere. Molto probabilmente, Iliad punterà a riproporre in Italia gli esperimenti commerciali già attuati in Francia: un caso eclatante era stata l’offerta di un abbonamento mensile a 2 euro che aveva provocato una guerra dei prezzi nel paese transalpino. Il Belpaese rappresenta un mercato particolare, dato che a fronte di ricavi nel campo delle telecomunicazioni con un giro di affari pari a 30 miliardi di euro e utili dai servizi mobili per 12,8 miliardi, gli operatori mobili sono quelli con le tariffe più basse e meno redditizie in Europa. L’azienda di Xavier Niel, dunque, dovrà riuscire ad aggiudicarsi una quota importante di mercato: secondo quanto sostenuto dallo stesso Niel, compresa tra il 10% e il 15%, sfidando gli altri operatori proprio con una strategia commerciale basata su tariffe low cost. L’idea causa non poche preoccupazioni, visto che proprio la guerra sui prezzi ha reso necessaria la fusione tra Wind e Tre. Per queste ragioni, sembra che Tim sia già corsa ai ripari e, nel 2017, proverà a lanciare un proprio operatore virtuale. L’idea dell’ex monopolista è quella di creare un Full MVNO (Mobile Virtual Network Operator) che si affiderà sempre alla rete Tim, ma rimarrà indipendente da Telecom. La gestione dei pacchetti e il software non saranno vincolati alla “casa madre” in modo da creare uno strumento complementare per contrastare e anticipare le mosse di Free Mobile. (M.R. per NL)

16/11/2016 15:01
 
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