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Tv. Audience tv generalista. Dura minga, con quel migrare di giovani dal piccolo schermo (-15,6%)

Sembra proprio che, in tema di ascolti, questo 2017 non porterà buone nuove per i player generalisti. I segnali di tempesta ci sarebbero tutti: non oggi, forse nemmeno domani, ma quel consumo televisivo in calo, fra un anno e l’altro, del 15,6% fra i 15-19enni e del 9,7% fra i 25-34enni è un fattore che dovrebbe tenere alta l’attenzione.
I consumatori del futuro televisivo sono tutti lì. E in questo momento stanno palesando sintomi di disaffezione. Che forse (ancora) non comportano disastri imminenti per un piccolo schermo che continua a essere centrale. Tuttavia le elaborazioni dello studio Frasi su dati Auditel per “Il Sole 24 Ore” raccolgono ed equiparano questa costellazione di cedimenti, che poi nel totale su tutte le fasce d’età comportano un calo del 2,68% per l’audience nel giorno medio e del 2,74% in prime time. In soldoni, si tratta di 276mila spettatori in meno per la tv durante la giornata e 686mila per la prima serata. Sicuramente c’è da dire che il 2016 ha portato con sé notevoli sfide per la tv italiana, in accesa competizione con le offerte on demand dopo lo sbarco del tanto temuto Netflix. Per la tv free è stato anche l’anno della ripresa dell’informazione politica, anche se il fenomeno è stato piuttosto selettivo: La7 se ne è molto giovata; “Politics” su Rai 3 costituisce senz’altro esempio opposto. Ed è stato, infine, l’anno dello sbarco sul free, in Rai, di una serie tv (“I Medici”) frutto di una coproduzione internazionale e destinata ai mercati. (S.F. per NL)
02/01/2017 18:02
 
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