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Tv locali, Fnsi: Mise sblocchi contributi 2015. A rischio l’occupazione nel settore

I giornalisti del dipartimento emittenza locale della Fnsi sono preoccupati per il ritardo con cui il governo sta procedendo ad emanare i decreti attuativi della riforma dell’editoria. «Il ministero sblocchi i contributi 2015, il cui mancato riconoscimento mette a rischio l’occupazione in numerose aziende», chiedono.
I giornalisti del dipartimento Emittenza locale della Fnsi, riuniti a Roma alla presenza del segretario generale, Raffaele Lorusso, esprimono preoccupazione per il ritardo con cui il governo sta procedendo ad emanare i decreti attuativi della legge di riforma dell’editoria. Tale situazione aggrava l’incertezza e le difficoltà della quasi totalità delle aziende del settore, già duramente provate dalla lunga recessione e sempre più impossibilitate ad assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali. I giornalisti auspicano che i decreti attuativi fissino criteri volti a premiare le aziende che creano occupazione reale, assicurando un’informazione di qualità. Nell’immediato chiedono al ministero dello Sviluppo economico di sbloccare il pagamento dei contributi relativi all’anno 2015, considerato che il mancato riconoscimento sta creando problemi di liquidità, mettendo a rischio l’occupazione in numerose aziende. (E.G. per NL)
16/02/2017 10:15
 
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Il lento convoglio delle misure di sostegno alle emittenti TV locali per il 2015 ha superato un’altra stazione. Lo fa sapere a questo periodico Confindustria Radio Televisioni, spiegandoci che “l’INPGI ha comunicato di aver inviato al Mise venerdì u.s. una prima tranche delle certificazioni di regolarità contributiva relative ai giornalisti in forza alle aziende. L’ente ha informato che una ulteriore tranche sarà trasmessa al Mise presumibilmente nella settimana corrente”.
Si  è   interrotto   oggi   il   confronto  tra   la Federazione   nazionale  della   stampa  italiana   – chiamata   ad assistere il Cdr di Sky Tg 24 – e Sky Italia al tavolo delle trattativa per il trasferimento di 99 giornalisti del   Tg   da   Roma   a   Milano. 
I ritardi nell’erogazione delle misure di sostegno per le TV locali si accumulano come quelli di convogli nell’eventualità di un guasto ferroviario.
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