Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Tv. Vertenza Sky, interrotta la trattativa. Fnsi, Asr e Alg: «Esuberi inaccettabili»

Si  è   interrotto   oggi   il   confronto  tra   la Federazione   nazionale  della   stampa  italiana   – chiamata   ad assistere il Cdr di Sky Tg 24 – e Sky Italia al tavolo delle trattativa per il trasferimento di 99 giornalisti del   Tg   da   Roma   a   Milano. 
Nel   piano   presentato   dall'azienda,   infatti,   sono   previsti   14   esuberi complessivi, che il sindacato fin dal primo momento aveva dichiarato inaccettabili. Per Fnsi, Associazione Stampa Romana e Associazione Lombarda Giornalisti è "impensabile che, a fronte di un investimento di 29 milioni di euro, l'azienda non dia garanzie certe di ricollocamento per 14 giornalisti. Federazione  della   Stampa,  Asr   e  Alg,   di  fronte   al   rifiuto   di   Sky  Italia   di   cancellare   gli   esuberi, condizione al prosieguo della trattativa, hanno pertanto deciso di interrompere gli incontri. Il sindacato è sempre disponibile alla discussione, ma non può accettare che un accordo sui trasferimenti si chiuda senza tenere conto di chi rischia il proprio posto di lavoro. (E.G. per NL)
21/03/2017 19:21
 
NOTIZIE CORRELATE
I giornalisti del dipartimento emittenza locale della Fnsi sono preoccupati per il ritardo con cui il governo sta procedendo ad emanare i decreti attuativi della riforma dell’editoria. «Il ministero sblocchi i contributi 2015, il cui mancato riconoscimento mette a rischio l’occupazione in numerose aziende», chiedono.
Nella giornata di mercoledì 8 febbraio i giornalisti e i tecnici di SkyTg24 hanno scioperato per protestare contro il nuovo programma di riorganizzazione aziendale. La decisione è stata presa dopo l’incontro di lunedì scorso tra i sindacati di categoria (Cgil, Cisl e Uil) e i vertici del gruppo di Murdoch.
Perdite di 38,1 mln di euro per Sky Italia nei conti 2016 (almeno fino al giugno di quest’anno), sebbene con un fatturato in crescita che ha raggiunto 2,8 miliardi, di cui più dell’80% derivato dagli abbonamenti residenziali della pay tv.
Le emittenti nazionali, sia pay che free, cercano di portare in tv le logiche pubblicitarie che hanno fatto la fortuna del web advertising, per far fronte alla sua crescita che, in alcuni paesi europei, gli ha già permesso di superare il piccolo schermo.
Sky Italia esce da Confindustria Radio Tv, cui addebita una visione anacronistica del settore, «ferma al Novecento».