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Tv. Vivendi, nello streaming con le short series: nasce Studio+

Vivendi è pronta a lanciare Studio Plus, servizio che permetterà agli utenti di vedere short series esclusivamente su dispositivi mobili tramite abbonamento mensile, progetto nato in collaborazione con Tim, di cui i francesi detengono la maggioranza.
L’idea, è quella di offrire una scelta iniziale di circa 25 serie (secondo alcune anticipazioni tra i titoli vi sarebbero “Amnesia”, “Brutal” e “Urban jungle”) ciascuna composta da una decina di brevi episodi di circa 5-10 minuti. Il servizio, già attivo in America latina, sarà operativo in Italia dal 4 dicembre e verrà presentato il 28 novembre a Milano dove saranno presenti Dominique Delport e Gilles Galaus per Vivendi e Daniela Biscardini, responsabile entertainment di Tim. Grazie ad un budget iniziale di 35 milioni di euro, è già in progetto l’ampliamento dell’offerta movies per il prossimo semestre in modo da entrare prepotentemente nel settore dello streaming on demand dominato da Netflix. Intanto, sul fronte societario, il gruppo francese annuncia il collocamento di un bond da 600 milioni, a tasso fisso e della durata di 7 anni, per estendere la scadenza media del suo debito obbligazionario di 4 anni e mezzo. (M.R. per NL)
22/11/2016 15:07
 
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Chi legge i giornali lo fa sempre più spesso sul proprio telefonino. L'Acpm (Alliance pour le ciffres de la presse et des médias), incaricata di monitorare la diffusione della stampa in Francia, ha certificato il sorpasso del digitale (53%) sulla carta stampata (47%) per quanto riguarda le abitudini dei lettori, mentre, tra le persone che leggono i giornali sul web, il 41% utilizza uno smartphone e il 40% si avvale del pc.
Trovare fonti di ricavo: questo è l’obiettivo di Mediaset per il nuovo anno, stando a quanto si evince dalle linee guida di sviluppo presentate oggi, 18 gennaio, a Londra e pubblicate sulla sezione dedicata agli investitori del suo sito.
C'è poco da fare, i conti continuano a non tornare: quei 3 mld di euro non sono sufficienti per Delphine Ernotte, AD di France Télévisions, beneamata dal presidente Hollande, giunta ormai due anni fa al vertice della tv di stato con l'obiettivo ambizioso di risanarla e di ridurre entro il 2020 i contributi del ministero dell'economia che (esattamente come in Italia) rimane il suo unico azionista.
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha aperto un'istruttoria sugli effetti della scalata dei francesi di Vivendi a Mediaset. Il procedimento, avviato con la Delibera 654/16/CONS, è finalizzato alla verifica della eventuale sussistenza di una violazione dell’art. 43, comma 11, del D. Lgs. 177/2005 da parte della società Vivendi S.A. nonché all’eventuale adozione delle misure previste dall’articolo 43 del medesimo decreto legislativo.
"Ho sempre detto che volevo raggiungere un accordo e adesso che siamo i secondi azionisti (Vivendi è al 29,94% dei diritti di voto, cioè appena sotto la soglia che fa scattare l’Opa, mentre Fininvest ha il 39,775%, ndr) ci sono ancora più ragioni per cui dovremmo trovarlo".