Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Varie
I dati ufficiali e completi sa­ranno resi noti il 17 marzo in occasione dell’approva­zione del bilancio del Grup­po di cui è a.d. Ernesto Mauri, ma alcune anticipazioni fornite ieri dal d.g. Periodici Italia, Car­lo Mandelli, e da Davide Mondo, a.d. di Mediamond, che ne se­gue la raccolta, lasciano presagi­re che il 2015 di Mondadori si sia chiuso con un risultato incorag­giante.
 
Per le nuove tecnologie mobili l’Ue stanzia 700 milioni di euro e firma numerose partnership, l’ultima col Giappone. Ma gli Stati dovranno trovare una linea comune sulla liberazione della banda 700 MHz.
 
I dati diffusi da Nielsen l’11 febbraio parlano chiaro: nel 2015 il mercato degli investimenti pubblicitari è cresciuto dell’1,7% rispetto al 2014 (considerando anche la porzione web, principalmente search e social).
 
L’incontro di domani stabilirà la ripartizione delle risorse sbloccate dal Fondo Sviluppo e Coesione. Dopo il no alcune regioni, indiscrezioni danno l’accordo come più vicino.
 
I risultati dello studio pubblicato da Media Italia parlano chiaro: usare la televisione funziona, se lo si fa con metodo. Dei 250 milioni spesi per la pubblicità dall’e-commerce in Italia, più del 50% vanno al piccolo schermo.
 
Nel periodo gennaio-novembre 2015 la pubblicità cresce dell’1,4%. Tv a +5,4%, ottimo +9,4% della radio con un leggero rallentamento a novembre e positivo l’out of home grazie a expo. Continua la caduta libera di periodici, mail e cinema.
 
Rai e Mediaset continuano a regnare incontrastate sugli ascolti televisivi, ma è Fox (Sky) a registrare i maggiori ricavi all'interno del Sic (Sistema integrato delle comunicazioni) relativo al 2014, davanti a Fininvest e Rai.
 
Due mld di euro per l'editoria, uno e mezzo per la televisione: questo è il triste bilancio delle perdite di ricavi registrate nell’ultimo quinquennio dai due settori dei media italiani.
 
Sembra proprio che nel 2015 il mercato televisivo italiano stia tornando a crescere, segnando un incremento dello 0,6% a fine anno, con ricavi pari a 7,6 mld di euro.
 
Mediamond si appresta a chiudere un anno particolarmente importante. Una sorta di “anno zero”, come lo ha definito il suo amministratore delegato, Davide Mondo, spiegando, infatti, che il 2015, grazie a una riorganizzazione interna della concessionaria, ha segnato l’inizio della vendita integrata della pubblicità sulle properties digitali e stampa di Mediaset e Mondadori.