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Le torri per le tlc tornano a interessare, probabilmente anche in considerazione dell'imminente sviluppo della tecnologia LTE in ambito tv, dopo la decisione UE di destinare la gamma a 700 MHz allo sviluppo della banda larga in  mobilità (soluzione che porterà presto a svalutare le grandi torri montane per un'ampia distribuzione del segnale a favore di tante piccole postazioni a bassa potenza con maggiore portata in termini di capacità trasmissiva e capillarità).
 
Bene il generale il mercato degli investimenti pubblicitari nel mese di gennaio 2016: +2,5% rispetto allo stesso mese del 2015; percentuale che si traduce in 10,6 milioni in più.
 
I dati ufficiali e completi sa­ranno resi noti il 17 marzo in occasione dell’approva­zione del bilancio del Grup­po di cui è a.d. Ernesto Mauri, ma alcune anticipazioni fornite ieri dal d.g. Periodici Italia, Car­lo Mandelli, e da Davide Mondo, a.d. di Mediamond, che ne se­gue la raccolta, lasciano presagi­re che il 2015 di Mondadori si sia chiuso con un risultato incorag­giante.
 
Per le nuove tecnologie mobili l’Ue stanzia 700 milioni di euro e firma numerose partnership, l’ultima col Giappone. Ma gli Stati dovranno trovare una linea comune sulla liberazione della banda 700 MHz.
 
I dati diffusi da Nielsen l’11 febbraio parlano chiaro: nel 2015 il mercato degli investimenti pubblicitari è cresciuto dell’1,7% rispetto al 2014 (considerando anche la porzione web, principalmente search e social).
 
L’incontro di domani stabilirà la ripartizione delle risorse sbloccate dal Fondo Sviluppo e Coesione. Dopo il no alcune regioni, indiscrezioni danno l’accordo come più vicino.
 
I risultati dello studio pubblicato da Media Italia parlano chiaro: usare la televisione funziona, se lo si fa con metodo. Dei 250 milioni spesi per la pubblicità dall’e-commerce in Italia, più del 50% vanno al piccolo schermo.
 
Nel periodo gennaio-novembre 2015 la pubblicità cresce dell’1,4%. Tv a +5,4%, ottimo +9,4% della radio con un leggero rallentamento a novembre e positivo l’out of home grazie a expo. Continua la caduta libera di periodici, mail e cinema.
 
Rai e Mediaset continuano a regnare incontrastate sugli ascolti televisivi, ma è Fox (Sky) a registrare i maggiori ricavi all'interno del Sic (Sistema integrato delle comunicazioni) relativo al 2014, davanti a Fininvest e Rai.
 
Due mld di euro per l'editoria, uno e mezzo per la televisione: questo è il triste bilancio delle perdite di ricavi registrate nell’ultimo quinquennio dai due settori dei media italiani.