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Due mld di euro per l'editoria, uno e mezzo per la televisione: questo è il triste bilancio delle perdite di ricavi registrate nell’ultimo quinquennio dai due settori dei media italiani.
 
Sembra proprio che nel 2015 il mercato televisivo italiano stia tornando a crescere, segnando un incremento dello 0,6% a fine anno, con ricavi pari a 7,6 mld di euro.
 
Mediamond si appresta a chiudere un anno particolarmente importante. Una sorta di “anno zero”, come lo ha definito il suo amministratore delegato, Davide Mondo, spiegando, infatti, che il 2015, grazie a una riorganizzazione interna della concessionaria, ha segnato l’inizio della vendita integrata della pubblicità sulle properties digitali e stampa di Mediaset e Mondadori.
 
Il Consiglio di Amministrazione di EI Towers S.p.A. ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi 2015. Nei primi nove mesi 2015 i ricavi caratteristici sono stati pari a €179,8 milioni, in crescita (+2,9%) rispetto al dato dello stesso periodo dell’anno precedente, pari a €174,8 milioni.
 
Francesca è una bambina di nove anni che presenta una regressione sul piano del comportamento alimentare e disturbi dell’apprendimento.
 
Giglio Group, il polo multimediale quotato sull'Aim Italia/Mercato Alternativo del Capitale (sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana), ha annunciato di avere acquisito il 100% di M-Three SatCom, società italiana che esercita attività di fornitura di servizi e soluzioni per il settore broadcast radiotelevisivo e che vanta tra i propri clienti i principali network televisivi e radiofonici italiani ed esteri.
 
Secondo le stime stilate dalla società di consulenza PricewaterhouseCoopers da qui al 2019 il settore intrattenimento e media conseguirà un incremento del 3,6% medio all’anno fino al 2019, arrivando a 34,8 mld di euro, parte derivanti dalla spesa degli utenti finali (27,7 mld, +4,6%), parte dalla pubblicità (7,1 mld, +0,2%).
 
Come ipotizzato, il mercato pubblicitario riduce la ripresa nel primo semestre 2015 e sconta una flessione del 2,8% rispetto allo stesso periodo 2014 (che però si contrae a -0,2% contando la porzione di web non monitorata - principalmente search e social).
 
Aggiornato con le ultime novità della legge professionale forense, il manuale si configura come uno strumento teorico-pratico per lo studio legale che desidera ampliare la propria cerchia di clienti, posizionarsi nel mercato forense e differenziarsi dalla concorrenza.
 
La pubblicità tricolore fa piccoli passi avanti: il 2015 secondo UPA dovrebbe chiudere a 1/2%. Le industrie ricominciano a investire: bene per l’automotive, la finanza, le assicurazioni e la cura della persona.