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Viaggio nelle Micro Web Tv. Polar Tv, la tv giovane per tutti
Giovani che parlano (per lo più) ad altri giovani per mezzo di uno strumento che non può che essere considerato altrettanto giovane: internet.
Questo è il mood di PolarTv, micro web tv nata nel 2009 dalle menti di due videomaker professionisti. Sono Roberta Marchesi e Fabio Fassini, ragazzi che per passione hanno fondato una piattaforma, divisa in canali e format, nella quale far confluire idee e progetti video dei diversi soci costituenti l’associazione. Ora guardano un po’ più in là, proseguendo un lavoro fatto per passione, ma certi di poter offrire contenuti anche agli editori dei canali DTT o satellitari (in realtà, lo hanno già fatto in passato). Ecco quanto ci hanno raccontato di loro.
 
1. Quando e perché nasce Polar Tv? Qual è la mission?
 
PolarTv vede la luce il 17 settembre 2009, giorno della pubblicazione “online” del sito. In realtà, almeno nella testa dei suoi fondatori (Roberta Marchesi e Fabio Fassini – videomakers professionisti), l'idea del progetto nasceva molto prima. La mission della nostra web tv è sempre stata quella di mettere a disposizione di ragazzi e ragazze gli strumenti (sia tecnici, che a livello di competenze) necessari alla realizzazione di format e di video che sarebbero altrimenti rimasti chiusi in un cassetto. Il concetto è quello di esprimere se stessi e le proprie idee, potendo contare sullo scambio di competenze dei singoli e alimentare in questo modo una web tv dedicata al mondo giovanile con contenuti ideati e realizzati da giovani. Tutto ciò per mostrare la realtà giovanile per quella che è, in tutta le sue sfaccettature, senza omologarsi agli stereotipi.
 
2. Come si articola il palinsesto di Polar Tv? Con quale periodicità aggiornate i contenuti?
 
PolarTv al momento funziona in modalità on demand ed è suddivisa in rubriche (format) e puntate. Sulla web tv viene caricato almeno un video a settimana, anche nei periodi festivi come dicembre e agosto. La redazione è composta da circa venticinque giovani e, con il metodo del consenso, decidiamo quali idee e proposte realizzare; quando e come; con quali ruoli; come gestire la programmazione.
 
3. Perché scegliere il mezzo di internet per diffondere i contenuti di Polar Tv? I vostri contenuti sono trasmessi anche su canali satellitari o digitali terrestri? In caso contrario, avete mai pensato di proporvi agli operatori di rete locali come fornitori di contenuti?
 
Internet dà la possibilità di creare con molta più libertà rispetto ai canali tradizionali: non avere vincoli di espressione o imposizioni da parte di editori è stato uno dei motivi principali per cui abbiamo scelto il web. Prima di pensare a PolarTv, noi fondatori abbiamo provato a “tastare il terreno” per avere la possibilità di andare in onda su una Tv locale con format ideati da noi: ci chiesero quanto intendevamo pagare per lo spazio in Tv che ci avrebbero concesso (sic!). La situazione si è invertita dopo l'avvio del progetto Polartv, un’emittente di rilevanza locale ci ha chiesto di poter veicolare i nostri contenuti all'interno del loro palinsesto. Tra ottobre e dicembre i video prodotti e realizzati da PolarTv sono andati in onda sul DTT all'interno di un programma per ragazzi. Perciò non escludiamo di trovare nuove collaborazioni all'interno dei palinsesti di Tv locali del DTT o satellitari.
 
4. Come descrivereste il web-spettatore di Polar Tv? E' possibile circoscrivere il vostro target giovanile?
 
Si stima che PolarTv sia vista per la maggioranza dei casi nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni. Tuttavia abbiamo anche visitatori di ritorno nella fascia di età over 40. La realtà dei fatti è che definire il nostro target oltre la generica descrizione di “giovanile” è molto difficile, proprio per l'eterogeneità che ha sempre contraddistinto la redazione di PolarTv, che si riflette nei suoi contenuti, attraversando gusti, mode e interessi estremamente diversi tra loro.
 
 
5. Se il citizen journalism è oggi un fondamentale contributo degli utenti alla pubblicazione di prodotti audio e video online, lo favorite in qualche modo?
 
Sì, ma con delle limitazioni: PolarTv ha una linea redazionale. Ci incontriamo tutti una volta alla settimana e decidiamo insieme quali contenuti verranno trattati e realizzati. Anche se ne abbiamo previsto la possibilità, non abbiamo mai spinto gli utenti ad inviarci i loro video (altrimenti, come potremmo distinguerci da un canale come YouTube?). Ci è capitato di mettere online qualche video che provenisse dagli utenti e non dalla redazione, ma nessuno era di stampo giornalistico. Inoltre, tra i principi fondanti di PolarTv è espresso in modo chiaro che i video non possono essere di contenuto politico-militante. Ciò comunque non preclude la possibilità di trattare argomenti di vario genere (sempre con una priorità per i temi legati al mondo giovanile): la rubrica “Extras”, per esempio, è dedicata proprio agli approfondimenti in generale.
 
6. Di quante e quali figure professionali necessita Polar Tv per realizzare e trasmettere i propri contenuti? Ci sono anche volontari che collaborano con Polar Tv?
 
PolarTv è un'associazione, quindi tutti coloro che fanno parte della redazione sono volontari e pagano una tessera annuale di adesione. Al momento gli iscritti sono 25, tra ragazzi e ragazze dai 17 ai 33 anni, dalle competenze più varie. Per far parte di PolarTv non è necessario avere alcuna esperienza o competenza acquisita; ognuno è libero di potersi impegnare quanto crede nel progetto. Gli unici “professionisti” che fanno parte di PolarTv sono i due fondatori. Per nessuno si tratta di un vero lavoro; nessuno guadagna se non in esperienza, grazie a uno scambio di competenze e ad una forte propensione per la collaborazione.
 
7. Cosa ne pensate delle tv connesse ad internet? Potranno supportare la veicolazione dei vostri contenuti e diventare valide alternative alle piattaforme del DTT o del satellite?
 
Il futuro della tv è senza dubbio sul WEB. Tuttavia non sapremmo dire quali saranno i mezzi attraverso cui i contenuti delle web tv potranno diventare un'alternativa fruibile dalla maggioranza degli attuali telespettatori.
 
8. La raccolta pubblicitaria sul web sta crescendo negli ultimi anni? Come si sostiene Polar Tv?
 
Indubbiamente gli investimenti per la pubblicità si stanno spostando sul web. PolarTv, da quando è diventata un'associazione, si sostiene principalmente con tesseramenti, donazioni liberali, eventuali vincite di concorsi e piccole produzioni esterne che richiedono le nostre competenze.
 
9. Quanto al recente regolamento approvato dall'Agcom, pensate che possa essere utile per fare ordine nel settore delle produzioni web, siano esse radio o tv? Chi sorpassa i 100mila euro di fatturato può effettivamente divenire competitivo nei confronti dei contenuti diffusi con i mezzi tradizionali?
 
Non crediamo che il regolamento dell'AGCOM sia del tutto ingiustificato, tuttavia pensiamo che non possa essere efficace senza tener conto delle specificità del mezzo e tantomeno utilizzando canoni che si riferiscono più alla tv tradizionale che al mondo globale e veramente interattivo del web.
 
(a cura di M.M. e D.A. per NL)
04/02/2011 13:18
 
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