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Web. Blackout su internet: offline buona parte del web americano

Nella giornata di venerdì il web è andato in tilt a causa di un attacco informatico di alcuni hacker, per ora non identificati, partito da diversi dispositivi smart infettati e diretto ai server della Dyn, una delle più grosse compagnie americane che si occupa di gestire una grossa fetta dei DNS della rete statunitense.
L’attacco è stato possibile grazie ad apparecchi connessi e di uso comune oltreoceano come frigoriferi, router o videoregistratori che sarebbero stati infettati da un software malevolo noto come Mirai; attraverso questo, gli hacker avrebbero aggredito i server della Dyn con un sistema noto come Ddos, che sta per Distributed Denial of Service e consiste, sostanzialmente, in una cascata di false richieste in grado di oberarli così tanto da farli andare offline. I server della Dyn gestiscono buona parte dei DNS americani, cioè il sistema che permette di tradurre gli indirizzi web in un formato numerico comprensibile ai computer; quando i server della Dyn sono andati offline, dunque, diversi siti internet che utilizzano i loro servizi li hanno seguiti a ruota: parliamo di portali famosi, da giornali come il NY Times e il Financial Times a servizi internazionali come Twitter, Netflix, Spotify, AirBnb e persino il Playstation Network. Al momento, non si sa nulla di certo sui responsabili dell’accaduto, anche se il grosso dei sospetti si è quasi subito indirizzato verso paesi “nemici” come Cina e Russia; qualcuno ha parlato anche di seguaci di Julian Assange, fondatore di Wikileaks, che sabato ha scritto su Twitter “chiediamo a tutti i sostenitori di smettere di attaccare i siti internet Usa”, in quella che potrebbe essere vista come una sorta di denuncia indiretta. Le principali preoccupazioni riguardanti l’accaduto, tuttavia, sono le imminenti elezioni: in 31 stati americani, infatti, è possibile votare online e un attacco di questo tipo potrebbe finire per condizionare fortemente i risultati, soprattutto nei così detti swing states, ovvero gli stati dove il risultato è più in dubbio. (E.V. per NL)

24/10/2016 07:58
 
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