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Web e diritto d'autore. UE: proposta la tassa sui link, eutanasia degli editori

L’Unione Europea, vuole estendere la tutela dei diritti connessi all’editoria digitale per tutelarne la situazione economica: una misura che rischia seriamente di trasformarsi in una clamorosa spallata sia all’accesso d’informazioni per l’utenza che ai piccoli editori.
La proposta è contenuta all’articolo 11 della risoluzione riguardante e-commerce, diritto d’autore e responsabilità dei provider per le azioni dei propri utenti: in sostanza, si tratta di introdurre il cosiddetto “Ancillary Copyright o neighbouring rights, che obbligherà chi condivide, linka e riproduce anche in forma parziale il contenuto a remunerare chi lo ha prodotto”, per citare le parole di Matteo Rainisio, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Stampa Online (ANSO). Per quanto l’idea di proteggere il diritto d’autore possa essere lodevole, la strada proposta rischia di avere risultati che rasentano la follia: se, infatti, i giornali fossero in grado di impedire autonomamente la pubblicazione dei propri contenuti in giro per il web, lo farebbero già oggi; se ne deduce che, vista la loro impossibilità, sarà necessario affidarsi ad un’authority che imponga sanzioni, come già avviene per settori come la musica. Il problema, però, è che in questo settore l’esperimento non è nuovo: Germania e Spagna hanno tentato la stessa identica strada e, alla fine, gli editori sono stati obbligati a ritornare sui propri passi per il semplice fatto che gli aggregatori di notizie, i quali hanno in questo rapporto il coltello dalla parte del manico, si sono banalmente rifiutati di pagare i diritti connessi agli editori, che sono gli unici a subire un danno dall’interruzione del rapporto visto che necessitano di visite, click e lettori. Questo, potrebbe anche produrre una distorsione ancora più grave, nel caso in cui i diritti connessi dovessero comunque consentire ai grandi editori di sopravvivere, obbligando invece quelli più piccoli a staccare la spina in barba alla pluralità d’informazione. Come se non bastasse, chiedere un compenso per i link rischia di rendere quasi impossibile il lavoro giornalistico, che spesso necessita di linkare pagine esterne in qualità di fonti e limitare enormemente la capacità degli utenti di accedere ad un catalogo informativo vasto e di qualità. (E.V. per NL)
13/02/2017 12:45
 
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