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Web. Facebook: musica per potenziare i contenuti video

Facebook punta al mercato musicale per migliorare la sua rendita, e conta di farlo continuando a sfidare Google e la sua colossale piattaforma video, il contenuto online che crea maggior engagement in assoluto.
Il social network più diffuso al mondo, infatti, pare esser deciso a mettersi in concorrenza con la piattaforma web più conosciuta in materia di visualizzazione video in rete, YouTube. Sembra che Facebook abbia avviato (si dice già nel 2015) trattative finalizzate ad accordi con le etichette discografiche, mirati ad ottenere i video dei loro artisti, oltre a quelli inseriti dagli utenti; l’obiettivo è quello di potenziare i contenuti video (già grande strumento di business in grado di ampliare notevolmente le visualizzazioni) all’interno della piattaforma, catturando maggiori utenti grazie alla musica e avendo poi la possibilità di abbinare la pubblicità ai video. Da parte loro, anche le major musicali avrebbero un tornaconto: essere in trattativa con Facebook potrebbe infatti rivelarsi una nota positiva in termini di maggior forza contrattuale con il colosso dei video YouTube che, di fatto, tiene il coltello dalla parte del manico nel dialogo fra le parti. Non è una novità che, stando almeno a quanto sostenuto dai player del settore musicale, il portale di Mountain View “é ben lontano dal riconoscere ad artisti e produttori un equo compenso per la loro musica”, per citare Frances Moore (Amministratore delegato della Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica, acronimo IFPI). Difatti la piattaforma subisce da tempo numerose critiche a causa del divario presente fra il numero di utenti dello streaming musicale e le percentuali destinate agli autori e agli editori della musica. Nel frattempo Facebook dà il via alle trattative per ottenere l’autorizzazione dalle case discografiche che gli permetterà, successivamente, di richiedere la cosiddetta licenza AMCS (Contratto di licenza per l’utilizzazione delle opere musicali amministrate dalla SIAE quale complemento o sottofondo in siti web) che diviene efficace solo in seguito all’effettuazione del primo pagamento dovuto da parte del contraente ai sensi dell’art. 12 “Termini e modalità di pagamento dei compensi” descritto nell’apposito modulo scaricabile dal sito della società alla voce “Musica sui siti web e telefonia mobile”. (L.M. per NL)
16/02/2017 11:55
 
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