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Web, pubblicità. Iab Forum di Milano: le economie digitali valgono 53 mld

Diverse questioni sul piatto dello Iab Forum di Milano, con in testa la problematica dei bot riferita all’advertising online ma, soprattutto, l’importanza dell’economia digitale che oggi produce complessivamente 53 miliardi.
All’evento che riunisce i più importanti operatori pubblicitari sono stati anche resi noti i risultati dello studio condotto da EY che valuta le economie digitali circa 53 miliardi di euro, pari al 3,3% del PIL e di cui 2,36 vengono proprio dalla pubblicità via web. “Le aziende devono ripensare radicalmente i processi aziendali in ottica digitale – ha sottolineato a Milano il CEO di EY Andrea Paliani - facendo leva sulle opportunità offerte dalla tecnologia Big Data e IoT e aprirsi a nuove competenze che colleghino saperi differenti legati non solo alla psicologia della comunicazione ma anche alla statistica e all’IT”. La credibilità del settore digitale passa attraverso la regolamentazione del mercato pubblicitario e l’utilizzo di indicatori attendibili. L’advertising sul web è cresciuto nel 2016 del 9% con Google e Facebook che si aggiudicano il 68% degli incassi. Proprio per questo motivo, l’Audiweb sta cercando di migliorare la misurazione dell’audience con il piano di sviluppo Audiweb 2.0 e l’uso di strumenti sempre più sofisticati. Fatta eccezione per un inconveniente organizzativo (il sito dello Iab è stato hackerato il 29 novembre proprio in concomitanza della kermesse), l’edizione milanese del 2016 ha registrato un record di più di 15000 presenze e lascia in eredità strategie risolutive per affrontare le più delicate questioni del settore. (M.R. per NL)
08/12/2016 09:35
 
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Secondo i dati Nielsen, nei primi 11 mesi del 2016 in Italia la raccolta pubblicitaria è cresciuta dell'1,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, ma se si prendono in considerazione anche i dati relativi a search e social, settori non monitorati nella ricerca, allora il risultato potrebbe essere vicino al +3,7%.
Zuckerberg, sfruttando un sistema già usato da YouTube con grandi risultati, nei prossimi mesi avrebbe intenzione di pubblicare inserzioni pubblicitarie all'interno dei contenuti video di Facebook.
Secondo le previsioni rilasciate dal report Advertising Expenditure Forecasts, pubblicato recentemente da Zenith Optimedia, gli investimenti pubblicitari globali sui social media aumenteranno del 72% tra il 2016 e il 2019, passando da 29 mld di dollari (27 mld di euro) a 50 mld di dollari (46,5 mld di euro).
A ottobre i siti dei più importanti operatori televisivi hanno avuto un incremento di utenti giornalieri. Secondo i dati Audiweb, rispetto al mese di settembre c’è stato un +1,7% con 20,4 milioni di utenti connessi da mobile e 10,7 milioni da pc.
Anche in Italia non accenna a fermarsi il dibattito in merito alla regolamentazione della pubblicità online: dopo che in Francia l'Uda (Union des announceurs) ha minacciato di ricorrere all'Antifrode nel caso in cui la legge Sapin del 1993 non venga estesa anche al web, anche Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'associazione italiana degli enti pubblicitari, ha voluto entrare nella questione, lanciando un progetto di Libro bianco della trasparenza pubblicitaria.