Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Web, pubblicità. Upa: necessarie regole per i l’advertising online

Anche in Italia non accenna a fermarsi il dibattito in merito alla regolamentazione della pubblicità online: dopo che in Francia l'Uda (Union des announceurs) ha minacciato di ricorrere all'Antifrode nel caso in cui la legge Sapin del 1993 non venga estesa anche al web, anche Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'associazione italiana degli enti pubblicitari, ha voluto entrare nella questione, lanciando un progetto di Libro bianco della trasparenza pubblicitaria.
La proposta ha coinvolto Maurizio Costa della Fieg, Carlo Noseda di Iab Italia, Massimo Martellini della Fcp, Marco Testa di Asscom, Alessandro Ubertis di Unicom e Giancarlo Vergori di Fedoweb con l'intento di realizzare un manuale di regole e codici di comportamento riguardanti, tra le altre cose, la liability e la gestione dei big data dei consumatori. Proprio sui tempi di visualizzazione degli annunci pubblicitari si gioca gran parte della partita: “Per essere considerato valido, un annuncio online – sottolinea Sassoli in un’intervista a ItaliaOggi – deve essere visto per almeno un secondo e per una percentuale pari almeno al 50% dei suoi pixel. Questo livello è inaccettabile per gli investitori.” Già nel 2007 Sassoli aveva cercato con il contributo del sottosegretario all'editoria Ricky Levi di far approvare in Italia una legge sul modello della Loi Sapin, ma la caduta del governo Prodi aveva reso vani gli sforzi. Il Libro Bianco, per il presidente dell'Uda, serve a evitare scontri improduttivi con i centri media e a trovare soluzioni costruttive sul conteggio dei click in un contesto, come quello del web, proteiforme e difficile da regolamentare. Intanto, nei giorni scorsi, l'Upa è scesa in campo contro Facebook, chiedendo al colosso americano di farsi supportare da un ente terzo per la misurazione e la certificazione dei dati di traffico. A gennaio è prevista un nuova riunione in cui saranno presenti i sopraccitati Magnifici sette della pubblicità: in quell’occasione verranno decise definitivamente le linee guida per la stesura del Libro bianco. (M.R. per NL).

01/12/2016 09:34
 
NOTIZIE CORRELATE
Dopo il calo dello 0,7% nel 2015, il perimetro delle concessionarie FCP-Assointernet lascia per strada un altro 2,3% nel 2016 chiudendo a 457,7 milioni di euro.
Secondo i dati Nielsen, nei primi 11 mesi del 2016 in Italia la raccolta pubblicitaria è cresciuta dell'1,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, ma se si prendono in considerazione anche i dati relativi a search e social, settori non monitorati nella ricerca, allora il risultato potrebbe essere vicino al +3,7%.
Zuckerberg, sfruttando un sistema già usato da YouTube con grandi risultati, nei prossimi mesi avrebbe intenzione di pubblicare inserzioni pubblicitarie all'interno dei contenuti video di Facebook.
Secondo le previsioni rilasciate dal report Advertising Expenditure Forecasts, pubblicato recentemente da Zenith Optimedia, gli investimenti pubblicitari globali sui social media aumenteranno del 72% tra il 2016 e il 2019, passando da 29 mld di dollari (27 mld di euro) a 50 mld di dollari (46,5 mld di euro).
A ottobre i siti dei più importanti operatori televisivi hanno avuto un incremento di utenti giornalieri. Secondo i dati Audiweb, rispetto al mese di settembre c’è stato un +1,7% con 20,4 milioni di utenti connessi da mobile e 10,7 milioni da pc.