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Web. Snapchat a Wall Street: via all’iter valutazione Ipo

La compagnia del fantasmino ha fissato la valutazione in merito alla sua quotazione in Borsa prevista per marzo 2017: il range previsto dovrebbe aggirarsi tra 19,5 miliardi e 22,2 miliardi di dollari (ovvero 18,3 e 20,8 miliardi di euro) stimato su un prezzo indicativo per azione di 14/16 dollari (13,1/15 euro).
La società e le banche protagoniste nell’operazione di collocamento nel listino New York stock exchange (Nyse) (e non in quello tecnologico Nasdaq) avranno il compito di fissare il prezzo finale in questi giorni, in vista del primo Roadshow organizzato a Londra e iniziato il 20 febbraio. Successivamente, sono previste esposizioni anche a New York, Boston e sulla costa ovest. Anche se gli autori della succitata decisione dovessero piazzare il prezzo finale della valutazione nella fascia più bassa, quella di Snapchat rappresenterebbe la maggior quotazione di una società tecnologica a Wall Street dal lontano 2014 (anno in cui l’e-commerce cinese Alibaba di Jack Ma, offrì un’iniziale valutazione pari a 25 mld di dollari e arrivò a toccarne ben 167, chiudendo la più ricca Ipo della storia). Vero è anche che, se il servizio di messaggistica fantasma (i messaggi del servizio si autoeliminano dopo 24 ore) dovesse raggiungere quota 20 mld si collocherebbe come secondo classificato: dopo Google (23 miliardi la sua valutazione allo sbarco in borsa) ma prima di Twitter (14,2 miliardi nel 2004). Ipotesi a parte, il gruppo proprietario di Snapchat ha chiesto a Goldman Sachs e a Morgan Stanley (due famosi colossi dell’Investment banking) di seguire l’intera questione Ipo (offerta pubblica iniziale riguardante i titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta su un mercato regolamentato) a cui si uniscono Barclays, Credit Suisse, JPMorgan, Allen & Company e Deutsche Bank. Non resta dunque che attendere l’agognato verdetto: l’Ipo di Snapchat potrebbe infatti ridare forza ad un settore (Ipo del settore tecnologia degli Stati Uniti) che negli ultimi mesi ha registrato in tutto 3,3 mld di dollari con solo 25 società quotate in Borsa. (L.M. per NL)
21/02/2017 13:10
 
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