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Web. UE: il 2017 pietra tombale di roaming e geoblocking

Il prossimo anno porterà diverse novità nel settore digitale nell'Unione Europea. A partire dal 15/06/2017, i costi delle chiamate, dei messaggi e del traffico internet saranno uniformati in tutta l'Unione e per prevenire frodi e abusi verrà vietato l'acquisto di sim in paesi diversi da quello di residenza (paesi nei quali, ad esempio, si applicano costi d'acquisto inferiori).
Il risultato, è che un qualsiasi cittadino dell’Unione in viaggio in uno dei paesi membri per lavoro o in vacanza, potrà utilizzare la connessione sul proprio smartphone pagando come se fosse in Italia e senza costi extra. Se arriverà l'ok definitivo da Bruxelles si potranno anche fare acquisti online su siti europei senza essere reindirizzati a quello del proprio paese in modo da eliminare il geoblocking e creare un mercato unico digitale. In attesa di un'intesa finale tra il Parlamento UE e gli stati membri ci sono anche due provvedimenti che a breve dovrebbero diventare realtà legislativa: il primo riguarda l'equiparazione dell'aliquota IVA degli ebook a quella dei libri cartacei che comporterebbe diversi vantaggi all'editoria digitale. Il secondo, invece, attiene alla portabilità dei contenuti: chi viaggerà nei paesi dell'Unione potrà accedere ai propri servizi a pagamento come Netflix o Deezer senza costi aggiuntivi. Nonostante l'opposizione di Facebook e Google è in via d'approvazione anche la riforma sul copyright per tutelare i diritti di autori ed editori nella diffusione dei contenuti online, mentre non c'è ancora un accordo fra tutti i 28 paesi membri per il passaggio definitivo dei 700 Mhz dal digitale terrestre tv alla banda larga previsto per il 2020, ma posticipato, a meno di ulteriori novità, in Italia per il 2022. L'internet of things nel Belpaese è una questione delicata perché la banda 700 MHz è occupata da emittenti nazionali e locali, i cui diritti d'uso scadono oltre il 2020 (di norma nel 2032). (M.R. per NL)
03/01/2017 10:49
 
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