Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Web. YouTube: un miliardo di ore di visualizzazioni giornaliere, ora si punta alla tv

YouTube, la piattaforma di videosharing più famosa al mondo, gongola: “You know what’s cool? A billion hours” titola sul blog ufficiale, dove annuncia che sono oltre un miliardo le ore di video visualizzate ogni giorno dagli utenti del portale sparsi in tutto il globo.
Un traguardo che, se per la società statunitense rappresenta il successo della propria strategia di business, per il mondo della comunicazione video è indice di un cambiamento radicale delle preferenze degli utenti.  Il dato crescente, almeno per gli Stati Uniti, si avvicina davvero molto a quello delle ore di televisione viste giornalmente dalla popolazione che – peraltro – decresce annualmente (secondo uno studio Nielsen citato dal Wall Street Journal). In soldoni: si guarda sempre meno la TV tradizionale, sempre più le alternative online, tra le quali YouTube primeggia. Questo non significa che la TV non piaccia più, anzi; ma accade perché l’immersione quotidiana e totale nelle potenzialità offerte dalla connessione internet rendono sempre meno tollerabili i limiti del polveroso schermo televisivo: in ogni momento, tutti vogliono poter scegliere cosa guardare, su quale device farlo e a quali condizioni – possibilmente semplici e poco impegnative. Il futuro è già nelle mani delle tv online e YouTube l’ha capito: nel giorno successivo ai festeggiamenti per il suo traguardo da un milione di ore, il colosso annuncia sul suo blog la nascita di YouTube TV, la “live TV fatta per la YouTube generation — per quelli che vogliono guardare ciò che vogliono, quando vogliono, come vogliono, senza limiti”. Due le innovazioni principali caratteristiche del prodotto: uno spazio di archiviazione digitale (cloud DVR) illimitato che consente di registrare contemporaneamente più trasmissioni e la possibilità di ricercare contenuti con parole chiave, come in un motore di ricerca. Le potenti infrastrutture di Google potrebbero davvero offrire un vantaggio rispetto alla concorrenza (tra le altre, Netflix e Hulu) che talvolta arranca su difficoltà di natura tecnologica. Il servizio è per ora attivo solo negli USA, ma la piattaforma invita a registrarsi per essere pronti nel momento in cui arriverà a cambiare le abitudini di milioni di utenti in altre parti del mondo. (V.D. per NL)
02/03/2017 08:02
 
NOTIZIE CORRELATE
Le due novità in fatto di navigazione, Whatsapp Web e Telegram Web, famosi servizi di messaggistica istantanea nati come semplici app e adesso usufruibili anche tramite sito web su computer e tablet, sono state recentemente prese di mira dagli hacker della Rete; questo almeno è quanto emerge da uno studio firmato Check Point Software Technologies Ltd., ovvero un'azienda israeliana produttrice di dispositivi di rete e software, specializzata in prodotti relativi alla sicurezza quali firewall e VPN (Virtual Private Network - rete di telecomunicazione privata).
Snap, società a cui fa capo l’applicazione Snapchat, è sopravvissuta al suo primo giorno di quotazione in Borsa (venerdì 3 marzo) chiudendo a 26,7 dollari con una crescita del 9%.
Snapchat sorprende tutti a Wall Street arrivando a registrare la maggior quotazione Nyse nella storia di una società tecnologica, dopo Alibaba nel 2014.
YouTube si è lanciata nel mondo dello streaming tv a pagamento (SVOD) e sembra intenzionata a fare le scarpe alle concorrenti, Netflix e Direct tv su tutte.
Non è un segreto che Facebook sia di gran lunga il social network più diffuso al mondo, con un’utenza che si aggira intorno ai 2 miliardi e nessun concorrente effettivamente in grado di scalfirne le dimensioni; è proprio per questo motivo che le altre piattaforme hanno finora puntato sul fornire servizi alternativi e Facebook ha puntualmente fatto di tutto per inglobarle, mostrando un atteggiamento che sembra nascondere l’intenzione di restare l’unico sulla piazza.