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L'ad blocking, il blocco dell'advertising sui siti internet, in Italia rimane un fenomeno stabile e piuttosto circoscritto se si fa il confronto con altri paesi dell'Unione Europea come Germania e Irlanda.
 
Continua la lotta contro le notizie false presenti sul web e questa volta è Twitter a fare notizia. La compagnia del famoso uccellino blu (nel 2013 il social network ha superato i 230 milioni di utenti attivi al mese) ha dichiarato che nei prossimi giorni darà il suo contributo nel contrastare il fenomeno, apportando serie modifiche al servizio.
 
Dal prossimo anno l’accesso ai contenuti in streaming di servizi SVOD sarà libero fra i paesi europei: questo è il contenuto nel recente accordo raggiunto da Parlamento e Consiglio Europeo.
 
Dopo il calo dello 0,7% nel 2015, il perimetro delle concessionarie FCP-Assointernet lascia per strada un altro 2,3% nel 2016 chiudendo a 457,7 milioni di euro.
 
Giunge alla sua seconda edizione l’indagine nata per monitorare il fenomeno dell’ad blocking nel nostro Paese: “Lo stato dell’arte dell’Ad blocking in Italia”, promossa dalle principali associazioni rappresentanti la industry: Assocom, FCP-Assointernet, Fedoweb, IAB Italia, Netcomm e UPA, coordinata da GroupM e commissionata a comScore e Human Highway.
 
Il fenomeno dell’e-commerce è oggi in continua crescita e la sua diffusione è frenata, in maniera prevalente, dai rischi percepiti dagli utenti nel fare transazioni online, rischiando il furto dei dati della carta di credito, piuttosto di non ricevere il prodotto richiesto.
 
Snapchat arriva a Wall Street. L’applicazione di messaggistica istantanea che prevede la visualizzazione dei messaggi per un massimo di 24 ore, punta a raccogliere 3 miliardi di dollari attraverso la sua quotazione in Borsa, ma molti analisti non escludono il fatto che possa raggiungere persino i 25 miliardi.
 
La potenza di fuoco di cui può disporre Google non è un segreto per nessuno, ed arriva a tal punto che l’unico progetto più o meno credibile per rivaleggiare con Mountain View arriva da finanziamenti molto più istituzionali di quelli di cui dispone Big G.
 
Il fermento suscitato dalle elezioni presidenziali americane sembra aver portato alla luce il fenomeno preesistente delle “fake news” (le "bufale"), contro il quale pare si stia avviando una vera e propria “guerra”.
 
Watchup è un’applicazione fondata nel 2012 da Adriano Farano che consente agli utenti di costruire un telegiornale personalizzato, scegliendo i propri video tra quelli delle fonti d’informazioni che aderiscono al progetto.