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Facebook sta lavorando alla realizzazione di un applicazione mirata ad inserirsi all’interno di dispositivi da collegare al televisore o agli Apple TV, incentrata sui video.
 
Secondo un’analisi di Trend Micro, una security company di contenuti web, nel 2016 gli attacchi informatici a scopo di estorsione sono aumentati del 400% e nel 2017 la situazione potrebbe ancora peggiorare.
 
Google non usa mezzi termini, soprattutto quando si tratta di tutelare la sua immagine dall’essere associati con le bufale online e, proprio per questo è arrivata, recentemente, la prima batosta al mondo delle fake news made in Italy; la compagnia di Mountain View, infatti, ha recentemente privato il noto blog complottista Byoblu, a cura di Claudio Messora, della possibilità di monetizzare i suoi contenuti con i banner di AdSense.
 
Originalità: è questo il comandamento che hanno seguito le star di Youtube e di Instagram che sono riuscite a ritagliarsi una carriera professionale grazie ai social network.
 
Si chiama “Immagino”, ed è il servizio web creato da Nielsen in collaborazione con GS1, per analizzare con precisione i trend di consumo.
 
Zuckerberg, sfruttando un sistema già usato da YouTube con grandi risultati, nei prossimi mesi avrebbe intenzione di pubblicare inserzioni pubblicitarie all'interno dei contenuti video di Facebook.
 
Alla fine diventa ufficiale: dopo 23 anni, è ormai prossimo al viale del tramonto lo storico operatore online Yahoo!, prossimo a cambiare il suo nome in Altaba e ridimensionare il suo board, in attesa dell’acquisizione da parte del colosso delle telco Verizon.
 
Group M, la più grande media investment company al mondo che fa capo a WPP e Spotify hanno firmato un accordo su scala globale di collaborazione su dati, ricerca e innovazione.
 
Il prossimo anno porterà diverse novità nel settore digitale nell'Unione Europea. A partire dal 15/06/2017, i costi delle chiamate, dei messaggi e del traffico internet saranno uniformati in tutta l'Unione e per prevenire frodi e abusi verrà vietato l'acquisto di sim in paesi diversi da quello di residenza (paesi nei quali, ad esempio, si applicano costi d'acquisto inferiori).
 
La pubblicità digitale è quasi totalmente in mano a Google e Facebook che costituiscono una sorta di duopolio in questo fiorente settore.