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Secondo le previsioni rilasciate dal report Advertising Expenditure Forecasts, pubblicato recentemente da Zenith Optimedia, gli investimenti pubblicitari globali sui social media aumenteranno del 72% tra il 2016 e il 2019, passando da 29 mld di dollari (27 mld di euro) a 50 mld di dollari (46,5 mld di euro).
 
Lo streaming è ormai uno dei principali modi per ascoltare della musica ed è prevedibile che aumenterà di importanza nei prossimi anni anche in relazione agli esistenti supporti ed a quelli che verranno.
 
A ottobre i siti dei più importanti operatori televisivi hanno avuto un incremento di utenti giornalieri. Secondo i dati Audiweb, rispetto al mese di settembre c’è stato un +1,7% con 20,4 milioni di utenti connessi da mobile e 10,7 milioni da pc.
 
Diverse questioni sul piatto dello Iab Forum di Milano, con in testa la problematica dei bot riferita all’advertising online ma, soprattutto, l’importanza dell’economia digitale che oggi produce complessivamente 53 miliardi.
 
Anche in Italia non accenna a fermarsi il dibattito in merito alla regolamentazione della pubblicità online: dopo che in Francia l'Uda (Union des announceurs) ha minacciato di ricorrere all'Antifrode nel caso in cui la legge Sapin del 1993 non venga estesa anche al web, anche Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell'associazione italiana degli enti pubblicitari, ha voluto entrare nella questione, lanciando un progetto di Libro bianco della trasparenza pubblicitaria.
 
Etienne Lecomte, presidente dell’Uda (Union des announceurs, l’equivalente francese della nostra Upa), ha presentato una denuncia al Ministro dell’Economia francese per fare chiarezza sulle frodi pubblicitarie e, in particolar modo, sui dati relativi al web.
 
E se Facebook fosse una banca? Gli utenti gli affiderebbero i propri risparmi così come fanno con foto, informazioni personali, amicizie, interessi e conversazioni private?
 
Facebook starebbe lavorando, secondo quanto riporta il New York Times, a un sistema automatico in grado di censurare determinati contenuti dalla sezione notizie sulla base dell’appartenenza geografica.
 
Nel mese di settembre si segnala un aumento degli italiani sul web con un +2,4% rispetto ad agosto, mentre per quanto riguarda i dati sul giorno medio si passa dai 21,3 milioni a 22,8 milioni di utenti.
 
Attraverso un post sul blog aziendale firmato da Kent Walker, vice presidente di Google, l’azienda di Mountain View risponde alla Commissione UE: per loro non c’è alcun abuso di posizione dominante.