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Raccolta Editoriali
Il coniglio estratto dal cilindro ministeriale per applicare la delibera Agcom sui canoni per i diritti d’uso DTT senza massacrare le emittenti locali è degno della più abusata tendenza italiana.
 
La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura.
 
La Stabilità è legge, anche se solo di nome. Già, perché il provvedimento legislativo appena varato, lungi dal tradurre in pratica l'impegno rubricato, porta seco un carico di incertezze.
 
Roba da primo anno di università. Eppure la soluzione di Giacomelli per evitare il default del comparto tv locale a seguito dell’applicazione della delibera Agcom sui canoni per i diritti d’uso DTT è proprio stata bocciata (dalla Commissione Bilancio del Senato) per un problema di competenze tanto evidente quanto sorvolato.
 
Banalizzando, si potrebbe ricondurre il tutto all’antico adagio sull’abbandono della vecchia strada per la nuova.
 
Le tv locali mangeranno il panettone, ma non è detto che gusteranno la colomba.
 
Sorpresa: la crisi sana i conti delle imprese radiofoniche. Ovviamente non è sempre così, ma, in non pochi casi, le contromisure adottate per far fronte agli effetti della crisi economica sono risultate nel lungo periodo provvidenziali per i conti economici delle aziende radio.
 
L’Italia è una Repubblica fondata sulla provvisorietà. L’ennesima esibizione di un principio che andrebbe annoverato tra le consuetudini di rango costituzionale arriva dalla vicenda delle interferenze internazionali.
 
Il Ministero rivedrà lo stanziamento per gli indennizzi per la liberazione dei canali incompatibili con le emissioni estere.
 
Che cos’è il genio? Fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione, diceva il Perozzi di Amici miei.