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Raccolta Editoriali
Eccoci a settembre. E pensare che avevamo quasi tirato un sospiro di sollievo: dopo un luglio tormentato dal terrorismo, il mese di agosto sembrava scorrere nella spensieratezza balneare. E invece…
 
Non è estate senza i consueti provvedimenti normativi agostani. Infatti, puntuali come le tasse, ai primi di agosto arrivano le novità legislative/regolamentari/amministrative (meglio essere vasti per non lasciare esclusi).
 
Un’estate particolarmente afosa quella della tv italiana, che preannuncia situazioni caotiche per i mesi a venire (giusto per non farsi mancare le tribolazioni autunnali).
 
Il WiFi ha preso il volo, letteralmente. Notizia dell’ultima ora: Facebook ha portato a termine il primo volo di prova di Aquila, un drone di 453 Kg, con l’apertura alare di un Boeing 737, costruito in fibra di carbonio e alimentato da energia solare, in grado di trasmettere, con fasci laser, connessioni a internet sulla terraferma in un'area dal diametro di quasi 100 chilometri.
 
Ieri Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione Europea, ha tenuto un’audizione davanti alle Commissioni riunite Trasporti, Attività produttive e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato, sottolineando in apertura e in modo perentorio che la “non esistenza del mercato unico digitale è di 415 miliardi di euro l’anno”.
 
Primo fatto: Google investe nel settore automotive per creare un’auto intelligente, autonoma e connessa insieme ad FCA. Fatto due: Volkswagen decide di seguirne le orme sfruttando la sua lunga partnership con LG per sviluppare la propria versione di smart car, l’auto connessa in rete, al fine di portare “avanti la digitalizzazione dei propri brand”.
 
Mentre in Italia il regolatore ingessa il sistema con tecnologie anacronistiche per attempati editori radiotelevisivi ormai interessati più a difendere le rendite di posizione che a guardare oltre il recinto nel quale si stanno richiudendo, la FCC statunitense sbriglia il mercato liberando 14 GHz per lo sviluppo della banda larga mobile a 5G.
 
I vecchi hanno vinto: in UK ha prevalso la strategia dello struzzo.
 
La gran parte degli editori locali (ed anche qualche nazionale, invero) si sta preparando di malavoglia all’ennesima kermesse del DAB.
 
La scorsa settimana, Telecom Italia ha fatto sapere di essere già pronta per un’eventuale asta per la banda 700 MHz pro LTE.
Per par suo, Vodafone Italia non ha tardato a esprimersi sullo stesso punto e, proprio ieri, il suo a.d.