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Raccolta Editoriali
Il Ministero ha lanciato il sasso e le associazioni di categoria hanno nascosto la mano. Ovviamente è finita come era stato supposto: al bando per gli FSMA locali (scadenza 10/06) parteciperanno la stragrande parte dei soggetti esistenti, per non pregiudicarsi qualsiasi opportunità futura.
 
Ormai è chiaro: il futuro della radio e della televisione digitale sarà caratterizzato da almeno tre fattori.
 
In tema radiotelevisivo siamo alle porte di un mutamento epocale. Volendo un confronto, si tratta di un evento paragonabile all’estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene.
 
Che il piano degli LCN sia stato mal congeniato e peggio applicato è un dato di fatto. Ma esattamente come è indiscutibile la circostanza che esso, in cinque anni, ha consolidato le abitudini degli utenti e caratterizzato i fornitori di contenuti che hanno investito sulla memorizzazione dell’identificativo ai fini della loro rintracciabilità.
 
Leggendo in controluce i provvedimenti regolamentari e legislativi in tema di DTT da dieci anni a questa parte, risulta evidente la tendenza a separare definitivamente i ruoli di network e content provider su scala locale (attualmente coincidenti per circa 500 soggetti su quasi 4.000 marchi/palinsesti).
 
Non passeranno (di mano) i 700 MHz. L’Italia, Repubblica fondata sulla tv, ribadisce la sua posizione attraverso la commissione Trasporti della Camera, rinnovando la richiesta rivolta all’Europa di concedere tempo fino al 2022 per ultimare il processo; il tutto per coordinare il rilascio delle frequenze controverse con il passaggio allo standard DvbT-2.
 
Canal+ rischia di generare nel 2016 perdite per 400 milioni di euro, quasi il doppio dell’anno precedente. A dirlo è direttamente il suo direttore generale, Stephane Roussel.
 
Torna Audiradio, ma senza la partecipazione degli inserzionisti. Gli editori radio si sono seduti intorno ad un tavolo ed hanno creato – con grande sforzo di fantasia – Il Tavolo Editori Radio, una srl (da loro partecipata) che si occuperà di certificare i loro ascolti.
 
Dopo mesi di indiscrezioni, smentite, conferme dei rumors e nuove negazioni degli stessi, s’avvia a conclusione la sofferta alienazione di Mediaset Premium a Vivendi.
 
Dunque, la notizia dovrebbe essere di quelle dirompenti: l'Agcom ha dato l’assenso a Vodafone per sviluppare il wi-fi in automobile, attraverso una connessione garantita da una sim dati installata sulla vettura.