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Raccolta Editoriali
Agcom ha concluso l’istruttoria sull’ordinamento automatico dei programmi digitali terrestri (logical channel numbering), avviata a seguito della presentazione dell’accordo di (auto)regolamentazione dell’associazione DGTVi.
 
Entro l’anno il 70% degli italiani dovrebbe essere in grado di ricevere le trasmissioni DTT. E già ora tutte le emittenti abilitate a trasmettere in analogico, se non sono trasmigrate al digitale, sono quantomeno ibride (avendo l’obbligo di trasmettere almeno parzialmente in tecnica numerica).
 
E’ curioso come le emittenti locali siano sempre intempestive nel rendere dichiarazioni o assumere iniziative a riguardo degli eventi epocali che le riguardano più da vicino.
 
Quello che è successo in Piemonte si sta riproponendo nel Lazio, dove, dopo lo switch-off, alle tv locali viene presentato il conto. Che, come previsto, è salato.
 
Il decennio 1.0 appena cominciato sarà quello dell’investitura di Internet come cardine dell’esistenza umana. Dal lavoro alla casa, dallo studio al divertimento, dalla salute alla giustizia, tutto sarà webcentrico. Ovviamente anche tv e radio.
 
La delibera Agcom 664/09/Cons, che molto impegnerà nei prossimi mesi le emittenti radiofoniche, è una sorta di collazione delle disposizioni normative in tema di DTT, opportunamente adattate alla radiodiffusione sonora.
 
Alla fine andrà come per primi avevamo delineato, già a settembre scorso. Complici le elezioni regionali e i mondiali di calcio, nel Nord Italia nel secondo semestre 2010 dovrebbe concretarsi un solo, grande, switch-off, probabilmente preceduto da uno switch-over a corta distanza.
 
L’arresto in diretta tv di Piergianni Prosperini fa riflettere. Non per il merito della vicenda, che ovviamente nessuno potrebbe e dovrebbe giudicare, essendo meramente nella fase delle indagini preliminari.
 
Confronto a distanza tra Tom Mockridge, a.d. di News Corp. Stations Europe (società del gruppo News Corp, cui fa riferimento anche Sky Italia), pretendente content provider di Cielo e Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo Economico.
 
La settimana appena passata è stata interessata da due fatti rilevanti che hanno destato i sognatori digitali locali (e non solo loro, per la verità).