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Raccolta Editoriali
Il viceministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, vorrebbe concludere lo switch-off nel 2011; un anno prima rispetto al termine fissato dal programma governativo.
 
Un’inusuale, spontanea, alleanza si è progressivamente manifestata da settembre ad oggi tra portatori di interessi collettivi privati ed autorità indipendenti.
 
Paolo Romani ha le dita incrociate. Sta migrando il Lazio televisivo e le cose non sembrano affatto andare per il meglio. Gli artificieri del Ministero dello Sviluppo Economico - Comunicazioni si stanno sfinendo nel cercare di sminare il terreno radioelettrico; ma è dura, molto dura.
 
Mentre la situazione sta lestamente degenerando nel Piemonte e nel Trentino Alto Adige, anche nelle altre aree italiane più o meno prossime allo switch-off i conflitti di attribuzione delle numerazioni LCN si moltiplicano di giorno in giorno.
 
Nel DTT non c’è spazio per tutti, dappertutto. Nel Lazio come in Campania, in Lombardia come nel Piemonte (orientale), la modalità prescelta per far migrare l’esistente analogico al digitale, riservando spazi ai nuovi entranti, si sta prefigurando inidonea.
 
L’editoriale di questa settimana era già pronto: la deriva degli LCN, una discesa verso gli inferi che sta facendo emergere il peggio degli operatori nell’indifferenza del regolatore.
 
Qualche giorno fa il quotidiano economico-finanziario MF-Milano Finanza ha pubblicato un’indiscrezione (non smentita) secondo cui il governo avrebbe intenzione, per il 2010, di destinare 70 mln di euro previsti per i contributi a giornali, cooperative, tv e radio locali ad altre necessità.
 
Patetico. Così definiamo il servizio “giornalistico” di Canale 5 su Raimondo Mesiano, il giudice che ha condannato Fininvest (la holding che controlla Mediaset, titolare del 100% delle azioni di RTI, editore di Canale 5) a risarcire alla Cir di De Benedetti (la holding a cui fa riferimento il gruppo L'Espresso) 750 mln di euro per la vicenda Lodo Mondadori.
 
Riassunto delle puntate precedenti. All’alba del digitale terrestre reale (cioè quattro/cinque anni fa) i big player comprendono prima degli small player le potenzialità dei numeri LCN, cioè l’associazione di cifre identificative ai programmi della tv digitale.
 
A Pescara la Procura della Repubblica, al termine delle indagini preliminari sulla nota questione dei livelli di radiazioni non ionizzanti presso il sito di San Silvestro, ha individuato 18 responsabili di emittenti radiotelevisive ai quali presentare avvisi di garanzia.