Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Raccolta Editoriali
Dunque, la notizia dovrebbe essere di quelle dirompenti: l'Agcom ha dato l’assenso a Vodafone per sviluppare il wi-fi in automobile, attraverso una connessione garantita da una sim dati installata sulla vettura.
 
L’Antitrust si avvia a dare l’assenso alla maxiconcentrazione radiofonica determinata dalla successione di Mediaset nelle quote di Finelco, il più grande gruppo radiofonico italiano.
 
William Paley, presidente dell’americana CBS (70 mln di ascoltatori, 117 stazioni in 26 mercati), ha annunciato che l’azienda sta valutando opzioni tattiche del comparto radio per «aprire possibilità di rendita per gli azionisti».
 
La fortuna delle tv della famiglia Berlusconi è nata all’insegna della gratuità. Di ciò il Biscione ne ha fatto uno slogan: ti diamo tutto senza chiederti niente.
 

Tra il 2011 ed il 2012, dopo il forfait di Audiradio, il settore radiofonico rimase per un lungo periodo senza dati d’ascolto, con effetti devastanti per le pianificazioni pubblicitarie in un periodo già marchiato dall’avanzare della crisi economica.

 
Sky attua le contromisure per (tentare di) arginare l’imminente onda d’urto di Netflix sulla pay IP e lancia il Box Sets, rafforzando al contempo il presidio del free DTT in joint venture con Viacom, con cui battezza il Paramount Channel.
 
Perché Mediaset è terrorizzata dall’anticipazione di due anni della liberazione della banda tv sotto i 700 MHz (dal 2022 al 2020)? Due anni non dovrebbero essere un orizzonte temporale ingestibile per un’azienda che opera in un settore dove i mutamenti tecnologici sono all’ordine del giorno.
 
In questi giorni il Ministero dello Sviluppo Economico sta concludendo i procedimenti relativi alla liberazione delle frequenze tv interferenti con gli stati esteri. Con circa due anni di ritardo rispetto alle rassicurazioni fornite in ambito UE...
 

Soldi (parecchi), tempo (molto), energie (grandi) e malumori (tantissimi) per niente.

 
Tempo di shopping televisivo. Mai come in queste settimana il telecomando è incandescente: il M&A sulle autorizzazioni per fornitori di servizi media audiovisivi con associati LCN in posizioni appetibili sta raggiungendo il massimo storico, con una ridda di compravendite di titoli, successioni in marchi palinsesti, ristrutturazioni di contenuti.