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Raccolta Editoriali
Nel futuro degli operatori di rete locali (cioè le attuali emittenti) c’è una sola prospettiva concreta: si chiama televisione ad alta definizione (HD). Tutto il resto sono illusioni, chiacchere o pura demagogia.
 
Fa specie pensare che Napoli sia la sede dell’Autorità per le garanzie delle comunicazioni. Già, perché proprio lì lo Stato sembra aver perso il controllo delle comunicazioni. Almeno di quelle radiotelevisive.
 
Alzi la mano chi di voi non si è accorto che da qualche tempo non si parla più di digitale terrestre. Delle convocazioni dei previsti tavoli tecnici all'Agcom nulla si sa; il coro di voci coerenti sul DTT si è fatto prima stonato e poi sempre più flebile, sino a zittirsi. Che è successo?
 
C’è un problema che è stato sottovalutato in occasione dello switch-over: gli impianti ex art 30 D Lgs 177/2005, quelli, cioè, dei comuni, delle comunità montane, delle province, che ripetono integralmente i programmi di emittenti televisive non altrimenti ricevibili, ma che non rientrano nella consistenza impiantistica di queste
 
La soluzione della connotazione degli organi periferici del MSE-Com come agenzie regionali ad alcuni non dispiaceva. Ma, stante la vigente impalcatura legislativa, risultava impraticabile.
 
Ogni volta che un ufficio pubblico non rispetterà, per dolo o colpa, il termine di conclusione di un procedimento amministrativo, dovrà risarcire il danno ingiusto cagionato agli utenti. I funzionari, poi, non potranno più nascondersi dietro sigle o definizioni generiche.
 
E’ evidente lo stato di abbandono degli Ispettorati e del Ministero in generale. Se non ci si accorge che dalla comunicazione passa la credibilità di una struttura istituzionale e dalla necessità di un rapporto fattivamente serio con un’utenza importante qual è quella dell’emittenza radio TV e delle comunicazioni in generale, vuol dire che è necessario preoccuparsi.
 
Troppa superficialità. Troppo affidamento. Le televisioni locali hanno sottovalutato il digitale terrestre. Ma non nelle sue potenzialità tecnologiche, quanto nel tipo di approccio politico che esso imponeva.