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Raccolta Editoriali
Sky attua le contromisure per (tentare di) arginare l’imminente onda d’urto di Netflix sulla pay IP e lancia il Box Sets, rafforzando al contempo il presidio del free DTT in joint venture con Viacom, con cui battezza il Paramount Channel.
 
Perché Mediaset è terrorizzata dall’anticipazione di due anni della liberazione della banda tv sotto i 700 MHz (dal 2022 al 2020)? Due anni non dovrebbero essere un orizzonte temporale ingestibile per un’azienda che opera in un settore dove i mutamenti tecnologici sono all’ordine del giorno.
 
In questi giorni il Ministero dello Sviluppo Economico sta concludendo i procedimenti relativi alla liberazione delle frequenze tv interferenti con gli stati esteri. Con circa due anni di ritardo rispetto alle rassicurazioni fornite in ambito UE...
 

Soldi (parecchi), tempo (molto), energie (grandi) e malumori (tantissimi) per niente.

 
Tempo di shopping televisivo. Mai come in queste settimana il telecomando è incandescente: il M&A sulle autorizzazioni per fornitori di servizi media audiovisivi con associati LCN in posizioni appetibili sta raggiungendo il massimo storico, con una ridda di compravendite di titoli, successioni in marchi palinsesti, ristrutturazioni di contenuti.
 

Nel Testo Unico della Radiotelevisione, o meglio, come è stato enfatizzato qualche tempo, “dei Servizi di media audiovisivi e radiofonici”, c’è una curiosa disparità di trattamento tra tv e radio locali.
All’art. 2 comma 1, lettera a), n.

 
In questi ultimi mesi si sono notevolmente intensificate le negoziazioni per la compravendita delle autorizzazioni di fornitori di servizi di media audiovisivi associati ad LCN appetibili su scala nazionale.
 
Tv, gioia e dolore dei gruppi editoriali italiani: pochi resistono al fascino della Vecchia Signora, ma ancor meno le sopravvivono.
 

Il 2016 sarà l’anno della radiofonia. Ma non per il pur previsto incremento della raccolta pubblicitaria, che si stima confermerà la progressione registrata nel 2015 (oltre il 10%), quanto per lo tsunami provocato dall’ingresso di Mediaset in Finelco, il più importante gruppo radiofonico privato italiano, in cui gravitano Radio 105, RMC, Virgin Radio e in cui s’integreranno le emittenti del Biscione, R 101 e GBR.

 
Come mai una notizia così dirompente come l’approvazione di un emendamento del Governo alla Legge di stabilità 2016 che fissa risorse certe e stabili all’emittenza locale (fino a 50 mln), è passata pressoché nell’indifferenza?