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Raccolta Editoriali

Nel Testo Unico della Radiotelevisione, o meglio, come è stato enfatizzato qualche tempo, “dei Servizi di media audiovisivi e radiofonici”, c’è una curiosa disparità di trattamento tra tv e radio locali.
All’art. 2 comma 1, lettera a), n.

 
In questi ultimi mesi si sono notevolmente intensificate le negoziazioni per la compravendita delle autorizzazioni di fornitori di servizi di media audiovisivi associati ad LCN appetibili su scala nazionale.
 
Tv, gioia e dolore dei gruppi editoriali italiani: pochi resistono al fascino della Vecchia Signora, ma ancor meno le sopravvivono.
 

Il 2016 sarà l’anno della radiofonia. Ma non per il pur previsto incremento della raccolta pubblicitaria, che si stima confermerà la progressione registrata nel 2015 (oltre il 10%), quanto per lo tsunami provocato dall’ingresso di Mediaset in Finelco, il più importante gruppo radiofonico privato italiano, in cui gravitano Radio 105, RMC, Virgin Radio e in cui s’integreranno le emittenti del Biscione, R 101 e GBR.

 
Come mai una notizia così dirompente come l’approvazione di un emendamento del Governo alla Legge di stabilità 2016 che fissa risorse certe e stabili all’emittenza locale (fino a 50 mln), è passata pressoché nell’indifferenza?
 
L’ordinamento giuridico italiano è un equilibrio tra legificazione e delegificazione. Noi italiani siamo tra i maggiori legiferatori del mondo, ma, avendo istituzionalizzato il compromesso - caposaldo su cui fondiamo la Repubblica - siamo costretti a legificare, cioè legiferare prendendo atto dell’esistente.
 
La IP Tv si sta consolidando e la penetrazione sull’universo degli utenti sta per diventare significativa. Come era accaduto prima con la televisione satellitare e poi per il DTT, la questione obbliga la gestione dei contenuti quanto a rintracciabilità.
 
La pubblicità riparte in Italia: il trend di crescita generale è minimo (+1%), ma è comunque un segnale positivo. Ovviamente continua a passarsela male la carta stampata, sempre in terreno negativo; ma il comparto è letteralmente trascinato dall’euforia della radio, che segna un formidabile +10% sui 9 mesi.
 
Hegel diceva che l’esperienza e la storia insegnano che uomini e governi non hanno mai imparato nulla dalla storia, né mai agito in base a principi da essa edotti.
 
“Ringrazio Agcom che nell’ultimo consiglio ha dato la possibilità al Ministero di utilizzare maggiori risorse consentendo quindi di aumentare la capacità trasmissiva a disposizione delle emittenti locali”.