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Raccolta Editoriali
Pubblicati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico il Decreto direttoriale 01/10/2015, recante il Riparto degli indennizzi e misure compensative ai sensi del DM 23/01/2012 e la determina Direttoriale del 30/10/2015, che definisce le procedure ed i tempi per la presentazione delle domande per la rottamazione delle frequenze interferenti con gli stati esteri.
 
"Il sistema televisivo locale non può più mantenere il numero spropositato di soggetti attualmente operanti. Cinquecento Tv locali (110 solo in Sicilia) sono troppe".
 
Chi aveva salutato l’ingresso di Mediaset nella radio come l’ouverture di una superconcentrazione che avrebbe annichilito il comparto, ha fatto male i calcoli.
 

Giovedì 8 ottobre a Roma si è tenuto un convegno sullo stato delle tv locali promosso da Millecanali in occasione del quarantennale (di entrambi: tv e rivista).
Un’occasione notevole per fare il punto della situazione del comparto.

 
«L’avvio delle procedure di rottamazione delle frequenze interferenti con gli stati esteri confinanti è in notevole ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge. Ci auguriamo che ciò non dipenda anche da un ripensamento dei criteri di pianificazione delle frequenze da parte di Agcom».
 
Auguri DAB! Quest’anno sono trent’anni da quando è stato presentato il digital audio broadcasting: tre decenni di presa per il K (d’antenna), visti i riscontri sostanziali nel nostro paese.
 
La notizia della settimana è l’entrata di Mediaset nel principale gruppo radiofonico privato italiano: Finelco, la holding milanese che controlla le emittenti nazionali Radio 105, RMC e Virgin Radio.
 
Si è conclusa la gara per l’assegnazione delle frequenze a 1,5 GHz (banda L) per il potenziamento dell’accesso al web in mobilità. A fronte di due domande pervenute, lo Stato ha incassato 462 mln di euro.
 
C’è una tv regionale lombarda che trasmette quotidianamente e per una apprezzabile quota del palinsesto, una collazione di video, più o meno amatoriali, presenti su You Tube.
 
Negli anni ’70 e ’80 il nord era una meta imprescindibile per chi faceva o voleva fare televisione nel sud Italia.