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Raccolta Editoriali
Negli anni ’70 e ’80 il nord era una meta imprescindibile per chi faceva o voleva fare televisione nel sud Italia.
 
Se è vero che gli USA sono lo specchio del nostro incipiente futuro, i broadcaster tv nostrani dovrebbero fare alcune meditazioni su quanto segue.
 
Antonio Ricci (quello di Striscia la notizia) sarebbe stato sedotto dalla radio. Ma siccome non è uomo da mezze misure, se matrimonio s’ha da fare, dev’esser magnifico.
 
L’Agcom ha avviato una consultazione pubblica sullo schema di provvedimento recante le modalità e le condizioni economiche per la cessione della capacità trasmissiva delle tv locali.
 

Crescita nella raccolta pubblicitaria, addirittura a doppia cifra, nel mese di giugno per Radio RAI.

 
Ad avvalorare che la ripresa è molto fragile e che il mercato pubblicitario ne è un indicatore perfetto, ci sono gli effetti dei quindici giorni di passione della Grecia e dell’esplosione della bolla asiatica.
 
Mediaset scende in campo nella radiofonia. La notizia dovrebbe essere di quelle destabilizzanti. Allora perché ha lasciato freddi un po’ tutti?
 
“Con le misure economiche per la rottamazione delle frequenze interferenti e i nuovi criteri per le graduatore dei fornitori di contenuti si compie un passo decisivo verso la riforma delle tv locali che separa l’attività degli operatori di rete da quella editoriale. L’obiettivo è quello di riportare l’Italia nella
 
Il gruppo Discovery ha preso in mano l’appetibilissimo LCN 9 solo da qualche mese e lo share è già schizzato dallo 0,3% della gestione de L’Espresso all’1,27%.
 
La ripresa c’è e più o meno la percepiscono tutti i settori. Tuttavia, il mercato pubblicitario ad aprile è arretrato del 3,3%.