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Banda larga: frena il “Piano Romani”. Rinviata a dopo la crisi l’erogazione degli 800 mln di euro stanziati per il digital divide

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06/11/2009 10:07
 
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Il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha espresso “Soddisfazione per la nuova concessione che si attendeva da più di vent’anni. Si tratta di un testo fortemente innovativo sotto molteplici aspetti a cominciare dalla previsione di un nuovo piano editoriale e caratterizzato dalla separazione delle attività di servizio pubblico rispetto a quelle di mercato. Il nuovo modello concessorio permetterà di realizzare un uso più efficiente delle risorse, un miglioramento del servizio e la razionalizzazione degli assetti industriali e finanziari.”
Come si evolve la società e l’economia nell’era digitale? Questa la domanda fondamentale cui cerca di rispondere il Digital economy and society index (Desi) pubblicato dalla Commissione Europea.
A seguito di verifiche effettuate il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato gli elenchi aggiornati degli ammessi alla procedura di selezione comparativa per l'assegnazione delle frequenze in onde medie asincrone e sincrone prevista dalla Delibera 3/16/CONS.
Il fenomeno del “digital divide” (divario esistente tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi invece ne è escluso, in parte o del tutto) è stato notevolmente ridotto, ma preoccupante è la questione riguardante i ritardi cronici in termini di realizzazione delle infrastrutture necessarie per le comunicazioni a banda larga nelle zone a fallimento di mercato a causa di procedimenti di rilascio dei permessi da parte degli enti amministrativi troppo lunghi.
Il Ministero dello Sviluppo Economico (DGSCERP) ha comunicato all’Associazione TV Locali di Confindustria RTV che le procedure di erogazione dei contributi (anno 2015) ex L.448/98 alle emittenti televisive locali subiranno ritardi "per cause non dipendenti dalla volontà dell’amministrazione".