Home
HomeRedazioneS.I.T.Archivio Newsletter NLArchivio S.I.T.PubblicitàLink utiliContatti
 
Notizie EditoriaNotizie Giurisprudenza e NormativaNotizie Radio e TVNotizie WebNotizie VarieRaccolta EditorialiSpeciali NL
Canone RAI: Fatuzzo (Partito Pensionati), un balzello
"Il canone RAI, a giudizio del Partito Pensionati, è totalmente ingiustificato", ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo.
"107,50 euro per il 2009 rappresentano una parte consistente della pensione di milioni di italiani, molti dei quali stanno rinunciando al possesso dell’apparecchio TV, proprio perché è una spesa insostenibile, oltre che ingiustificata", ha spiegato in una nota inviataci in data odierna il partito politico. "Il Partito Pensionati – ha proseguito Fatuzzo – ritiene che la RAI debba essere liberalizzata e che debba affrontare veramente il libero mercato e la libera concorrenza e forse solo allora si deciderà a decurtare significativamente i compensi dei propri alti dirigenti e ad evitare ingaggi a molti zeri". L’esponente del Partito Pensionati ritiene che non sia credibile che la RAI, che pur riceve somme ingenti dalla pubblicità, al pari delle emittenti private, debba essere rimpinguata da risorse provenienti proprio dall’iniquo balzello. "La cosa più decente che possa fare il Governo – ha concluso Fatuzzo – è abolire il canone RAI, che è veramente un assurdo in un Paese dove l’offerta televisiva, non sostenuta da canone, è immensa e la qualità non ha nulla da invidiare alla RAI".
12/11/2009 16:18
 
NOTIZIE CORRELATE
“Siamo delusi dall’intervento del Direttore Generale in Commissione Parlamentare di Vigilanza sul tema della Convezione di Servizio Pubblico. Ci saremmo aspettati un intervento con dati alla mano: entrate 2016, previsione entrate 2017 e 2018 e relativo progetto industriale”.
Intrattenimento in day time e talk show incentrati su casi di cronaca? Il direttore generare Rai Antonio Campo Dall’Orto potrebbe dire “Non parliamone più”, parafrasando il titolo della trasmissione di Rai Uno (Parliamone sabato) recentemente chiusa per le polemiche su uno dei suoi approfondimenti.
“Il ministero dello Sviluppo Economico assegna alla concessionaria la capacità trasmissiva necessaria”: questo è quanto si legge, secondo Repubblica, all’articolo 7 della bozza di provvedimento in studio al Consiglio dei Ministri per la concessione del servizio pubblico alla RAI.
Il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha espresso “Soddisfazione per la nuova concessione che si attendeva da più di vent’anni. Si tratta di un testo fortemente innovativo sotto molteplici aspetti a cominciare dalla previsione di un nuovo piano editoriale e caratterizzato dalla separazione delle attività di servizio pubblico rispetto a quelle di mercato. Il nuovo modello concessorio permetterà di realizzare un uso più efficiente delle risorse, un miglioramento del servizio e la razionalizzazione degli assetti industriali e finanziari.”
Sabato 4 marzo, l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad alcune domande poste dall’Unione nazionale dei consumatori (UNC), ha dichiarato che per chi ha erroneamente pagato due volte il canone RAI, nell’arco del 2016, può richiedere il rimborso tramite l’apposito modulo scaricabile dal sito dell’agenzia.