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Corte di giustizia europea: Google non viola norme marchi

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24/09/2009 05:39
 
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Mercoledì 8 marzo, si è tenuto presso la sede di Confindustria Radio Televisioni (CRTV), un ulteriore incontro con una delegazione della SCF e i rappresentanti dell’Associazione Radio FRT e di Aeranti-Corallo, avente per oggetto il rinnovo della convenzione per i diritti connessi.
YouTube si è lanciata nel mondo dello streaming tv a pagamento (SVOD) e sembra intenzionata a fare le scarpe alle concorrenti, Netflix e Direct tv su tutte.
L’Unione Europea, vuole estendere la tutela dei diritti connessi all’editoria digitale per tutelarne la situazione economica: una misura che rischia seriamente di trasformarsi in una clamorosa spallata sia all’accesso d’informazioni per l’utenza che ai piccoli editori.
Oltre all’aspetto primario di utilizzo musicale, ci sono altri aspetti che derivano dallo streaming e dall’utilizzo di tale servizio. Anzitutto la platea che si apre agli autori che si avvalgono anche dei servizi in streaming per la diffusione delle loro creazioni è quella degli internauti e quindi potenzialmente l’intero mondo di Internet.
Google non usa mezzi termini, soprattutto quando si tratta di tutelare la sua immagine dall’essere associati con le bufale online e, proprio per questo è arrivata, recentemente, la prima batosta al mondo delle fake news made in Italy; la compagnia di Mountain View, infatti, ha recentemente privato il noto blog complottista Byoblu, a cura di Claudio Messora, della possibilità di monetizzare i suoi contenuti con i banner di AdSense.