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Digitale terrestre: Moriconi (Ecologisti Uniti a Sinistra S.E): "Il Piemonte non è pronto. Spostate lo switch-off"
Il Consigliere Enrico Moriconi ha chiesto, in sesta commissione cultura, di ritardare lo spegnimento della televisione analogica e di posticipare l’entrata in esercizio del digitale terrestre previsto per la provincia di Cuneo e di Torino entro poche settimane. Spiega sul proprio sito internet Moriconi: "A metà maggio dovrebbe entrare in funzione lo spostamento di tutti le trasmissioni sul digitale terrestre.  Ciò obbligherà tutte le persone ad acquistare l’apposito apparecchio, uno per ogni televisore, dal costo variabile tra 50 e 120 euro, non sarà più possibile vedere la televisione senza un’antenna fissa, e non è ancora certo che tutte le zone saranno coperte dal segnale e neppure che tutte le televisioni attualmente attive saranno attrezzate per il diverso tipo di servizio. Si sta ancora discutendo sulle modalità tecniche e su eventuali accordi con gli antennisti per stabilire un tariffario certo per coloro che dovranno posizionare le antenne... Il digitale terrestre, in Italia, assume significati diversi rispetto ad altri paesi in quanto si inserisce nella lunga diatriba sulla fruizione del mezzo televisivo. Infatti con il digitale terrestre si regala a Berlusconi la supremazia del mezzo tecnico che dispone di molti canali ponendolo in posizione privilegiata rispetto all’unico concorrente Sky che, per offrire lo stesso servizio, in maniera veramente privata, deve richiedere il pagamento di un abbonamento. Berlusconi potrà gestire i canali pubblici e privati senza dover richiedere altre risorse ai privati. Il problema principale rimane comunque la difficoltà, soprattutto per le persone anziane e con mezzi limitati, di procurasi il nuovo apparecchio e ai problemi di copertura del segnale e di offerta a tutti del servizio televisivo". “Insomma – conclude Enrico Moriconi – questa nuova tecnologia potrà anche avere ricadute positive ma a patto che sia “accompagnata” dall’opportuna informazione ed aiuto soprattutto alle fasce deboli e che sia un’occasione per risolvere gli annosi problemi dei territori geograficamente marginali. Chiedo quindi alla Presidente Bresso ed alla Giunta di rivedere i tempi per dar modo di risolvere tutti questi problemi".
04/04/2009 11:43
 
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